PAGINA DELL'ARTISTA BOGDAN SOBAN

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Sabbia Piante

Uscita dallo spazio

Non solo simmetria 4

 

Ritorno al futuro

 

Nato nel 1949 a Vertoiba in Slovenia, un villaggio vicino la cita di Gorizia, mi sono laureato in ingegneria meccanica, Università di Lubiana. Subito dopo mi sono trovato nell’area dell’informatica che mi e stata vicina tuta la mia carriera professionale. Cosi e stato nato un mio progetto personale, portato avanti nel tempo libero ed erra un frutto della mia approfondita conoscenza dei computer e della programmazione. Più di venti anni fa ho sviluppato il mio primo programma generativo sul C64 usando linguaggio Basic e il generatore dei numeri casuali. Le composizioni grafiche composte di forme geometriche sono state le prime immagini.

D’ora in poi l’idea di fare creare il computer non mi e mai lasciata. La prima presentazione delle mie opere in pubblico era nel 1995 sul Primo festival di computer-grafica in Slovenia. Verso 2000 ho scoperto sul internet che nel mondo si porta avanti il “generative art”, un metodo creativo che sfrutta le possibilità creative di un computer e che si può definire come un processo di creatività artificiale basata su tecnologie informatiche avanzate. Attualmente mi occupo di sviluppare un’efficace e innovativa  combinazione di miei algoritmi ed di concetto frattale usando Visual Basic come linguaggio di programmazione.

Organizzando le mostre, presentazioni e proiezioni, scrivendo articoli e costruendo il proprio sito internet sto divulgando un nuovo modo di fare arte applicando la scienza e le tecnologie moderne. Elenco delle mostre, testi, critiche, proiezioni, articoli e altri dati e disposto sul mio sito internet all’indirizzo www.soban-art.com/slo-curriculum.asp (per il momento solo nella lingua slovena). Per le informazioni della mia presenza sull’internet cerca bogdan soban sul Google, Yahoo, Virgilio ed altri motori di ricerca.

Le mie opere sono create con programmi generativi basati su algoritmi matematici che io stesso sviluppo. Avviare un programma generativo vuole dire fare partire un processo autonomo, che crea immagini grafiche sullo schermo, assolutamente imprevedibili e irrepetibili. Il ruolo dell’autore è ridotto alla costruzione di un algoritmo che non definisce il risultato finale con precisione.
L’algoritmo crea solo un "gene" che si sviluppa in un "organismo" realizzandosi in un’immagine.
In Natura due fogli d’albero non sono mai uguali e la stessa legge si applica al concetto generativo.
Un’immagine non salvata è perduta per sempre perché non è possibile ripeterla.
Il concetto è assolutamente sperimentale perché dalle formule matematiche dell’algoritmo è impossibile prevedere l’immagine che può nascere. L’immagine creata per la prima volta da un algoritmo nuovo è una vera sorpresa. Per creare le immagini di uno stesso tipo ma non identiche, bisogna programmare il software in modo tale che possa permettere la scelta di una certa combinazione di algoritmi. La vera scoperta di questa tecnica è nelle possibilità che la matematica ci offre nell’area delle arti visuali. L’estetica, la composizione, l’armonia dei colori e l’espressione generale sono elementi che caratterizzano un’opera d’arte. Nell’area di pittura classica, l’autore ha un influsso assoluto sul suo lavoro. Nel mio caso è la matematica che definisce gli elementi importanti di un'opera d'arte. La spiegazione dell’effetto si può cercare nella natura di matematica stessa. La matematica, intesa come la scienza di tutte le scienze, ha dentro di se le leggi del cosmo intero e se si riesce a visualizzarla, la bellezza estetica non può mancare. Le sue capacità creative sono immense e la sintonia delle forme e dei colori è sorprendente. In altre parole il metodo “generative art” ci offre possibilità mai scoperte dall’uomo ed in tal modo si possono creare immagini che altrimenti non potrebbero mai apparire. In recente periodo sto sviluppando i programmi che danno la possibilità di immergere dentro l’immagine e scoprire la sua terza dimensione. In tal modo si può ottenere un numero immenso delle immagini usando una sola “immagine madre”. Il processo sembra come un viaggio intorno al mondo (o nello spazio) e cercare e fotografare le vedute interessanti.  L’immagine allegata “e stata trovata” nella profondità di u’immagine madre che purtroppo non la posso ripetere. Per capire meglio l’immersione dentro un’immagine avviare il demo programma “MANDELBROT” dalla mia pagina www.soban-art.com/download.asp .

Enzo Santese – critico d’arte
Le realizzazioni artistiche al computer di Bogdan Soban

La sperimentazione odierna nell’ambito delle arti visive attinge a piene mani alla tecnologia e, in questo ambito, il computer e assurto in breve dal ruolo di strumento a quello di comprimario nel processo creativo. Le possibilita telemetiche peraltro hanno sedotto una pletora di “praticanti” raramente protesi a valorizzare le rispetive personalita, ma  a enfatizzare l’usi della machina come moltiplicatore automatica di immagini. Impiego telematico nelle ari visive sia divenuto una moda; in quanto tale , questa si eclissera senza lasciar gradni tracie di coloro che si sono affannati a considearre la circostanza una mera occasione di protagonismo. I casi che esulano da questo assunto sono veramente pochi rispetto alla massa di persone che si dedicano alla cosidetta computer-art. Uno di questi e l’artista-programatore-ricercatore sloveno Bogdan Soban, conosciuto per la sua presenza in molteplici situazioni espositive e per certe sue tematiche ispirate e create usando le leggi matematiche come materiale base di espresione artistica. Agendo fuori da ogni programma di modulazione grafica corrente, egli stesso realizza i progetti, basati sui codici di programmazione propri, che si visualizzano sullo schermo nelle immagini astratte che a volta assomigliano ai oggeti dal mondo reale. I suoi algoritmi una volta partiti e assorbiti dal computer, creano un processo generativo che si manifesta come un riflesso visivo della matematica pura.

 Nell’opera di Bogdan Soban ha un’incidenza rilevante il concetto di tempo, attraverso cui l’artista consuma il proprio intervento nella traiettoria che va dal momento della ideazione a quello dell’inserimento nel computer. Le tematicha variano dali astratti di forme e colori stupefacentemente armonizati e equilibrati alla scomposizione della realta in elmenti di matrice geometrica con la prevalenza di forme curvate.

 Nella logica della programmazione (apparentemente cosi legata all’inesorabile legge della precisione scientifica) giace molta parte del livelo creativo di Soban che affida poi allo strumento elletronico la funzione di esibire i risultati; questi hanno la prerogativa di percorrere una durata temporale ofrendo alla visione del monitor risultati sempre diversi, anche se in minimi dettagli e a seconda delle istruzioni impartite dall’artista. In questa potenzialita infinita consiste il carattere paculiare dell’opera che si qualifica come aperta, work in progress, per quel suo prospettarsi sempre differente dalla composizione di base.

 Soban poi decide quando stampare il risultato che, sebbene definito nelle sue intere determinazioni formali e iconiche, ha ancora prospettive dinamiche da raggiungere. Il fruitore in questo senso entra nel processo creativo, manovrando la macchina fino a fermarla la dove ritiene di doverne godere gli effetti. L’idea del “qui e ora” si flette solamente nel tratto di una videata, oltrepassata la quale l’opera diventa gia altra, pu rimanendo se stessa.  Qui sta l’ambivalenza suggestiva dela ricerca di Soban, impegnato da tempo a conquistare attraverso le opzioni telemetiche una presica riconoscibilita personale. Questa risiede nell’assegnare allo strumento un margine calcolato di “autonomia” che e anche il tratto misterioso in cui esso elabora tutta una serie di varianti in sequenza, ognina irripetibile e percio differente da quella che precede.

Mostre individuali e collettive:

1995: Maribor
1998: Maribor, Ljubljana, Gorica
1999: Nova Gorica, Trst, Maribor, Velenje, Pordenone, Ljubljana (2x), Most na Soči, Tolmin, Izola, Komen, Gorica
2000: Kanal ob Soči, Ljubljana, Most na Soči, Tolmin, Medea, Vrtojba, Gorica (2x), Nova Gorica
2001: Nova Gorica (3x), Most na Soči, Tolmin, Ljubljana, Milano, Gorica, Rijeka
2002: Mozirje, Vrtojba, Ljubljana, Most na Soči, Šmarješke toplice, Trst, Strunjan, Nova Gorica (2x), Milano, Tolmin,
2003: Ljubljana (2x), Portorož, Maribor, Most na Soči, Moravske toplice, Nova Gorica (2x), Milano
2004: Ptuj, Pliskovica, Lipica, Cantabria, Most na Soči, Tolmin, Šempeter pri Gorici, Nova Gorica (2x), Deskle, Milano
2005: Portorož, Napoli, Maribor (2x), Most na Soči, Gorica, Milano, Šempeter pri Gorici
2006: Napoli, Most na Soči, Nova Gorica, Šempeter pri Gorici, London, Sinji Vrh, Vrhnika, Rijeka, Maribor
2007: Ljubljana, Portorož, Tolmin, Trst (2x), Jesenice, Solkan, Vrtojba, Zemono, Šempeter pri Gorici, Milano
2008: Sežana 2x, Ljubljana, Bergamo, Montevideo, Most na Soči, Vancouver
2009: Šempetr pri Gorici
2010: Most na Soči, Šmartno, Kozana,
2011: Šempeter pri Gorici 2x, Most na Soči, Vrtojba, Sinji Vrh, Nova Gorica, Koper