PAGINA DELL'ARTISTA ANGELA MARTINELLI

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Paesaggio dell'anima - giallo  
   
   

 


 

Nata a Bormio nel 1977, dopo aver conseguito la maturità scientifica si avvicina all’arte, sua innata passione, intraprendendo gli studi accademici presso l’Accademia delle Belle Arti di Pittura e Restauro Pittorico “Aldo Galli” di Como. Laureata a pieni voti nel 2001, inizia da subito la propria attività partecipando al restauro della chiesa di San Martino e Urbano di Pedenosso.

Dal 1997 inizia ad esporre in mostre collettive e personali in diverse città italiane fra cui Bergamo, Bologna, Como, Sondrio, Firenze, Milano, Parma, Tirano e Lucca. Presente nel 2011 all’Arte Fiera di Forlì. Pubblicata sul Catalogo Dell’Arte Moderna N° 47 ED. GIORGIO MONDADORI

Alcune critiche dell’artista

 “La poetica di A. Martinelli, è il far riaffiorare, dalle profondità dello spirito, ricordi sfumati, tracce di una realtà “naturale” non del tutto perduta, che combatte con il tempo e lo spazio per delinearsi…”

 

Antonella Tricoli - Corriere dell’arte“Angela Martinelli, con le sue forme indefinite ed eteree, ci rende partecipi di sensazioni segretissime, comprensibili soltanto da un particolarissimo codice…”

Filippo Rossi, Emanuela Allegri - Corriere dell’arte

 

 “Angela Martinelli dà vita ad atmosfere impalpabili attraverso giochi di forme e segni sfumati, resi con colori tenui e metafisici.”

Simonetta Panciera - Critico d’arte

 “Sogni delicati nel movimento. Ora in tenui rosati, ora in verdi fluttuanti nell’anima.”

                                    Mario Perona - Corriere dell’arte

                       

 “Simboli e volti che lasciano intravedere un anelito di speranza… il tratto veloce, deciso e nervoso contribuiscono a conferire intensità al messaggio… La ricerca di Angela Martinelli ha per caratteristiche gamme cromatiche umbratili e calde, siglate de rattoppi di giornale, o da profili di cuore, o ancora da accenti dorati: tutti simboli con i quali da un lato si arricchisce l’astrazione, dall’altro si sottintende un’esistenza che l’astrazione tenderebbe a cancellare…”

Cinzia Bollino Bossi - Critico d’arte

 

 “ Libertà, leggerezza, aria, caos…Materia del contrasto, materia delle idee, materia del colore, materia della luce: materia della Vita. ... Ecco una traccia che guizza graffiante a disegnare incroci, ecco un’ increspatura: la superficie di Martinelli è rilievo e sollievo, apertura e squarcio. Proprio perché procede dal contrasto e non cerca conciliazioni, il gesto pittorico di Martinelli è tranquillo e non ha bisogno della calma cui mira ogni polemica. Qui l’informale e la pittura materica sono già alle spalle e l’ideologia delle avanguardie del novecento non c’è più. Il colore è la condizione della pittura, il cui impasto è pulsionale, è la forza, è la tensione che vibra quando l’opera rilascia un’eco non un ricordo. Nessuna facile tonalità, ma tono di una scrittura che tende alla luce alla chiarità, all’intendimento. A questo si interessa il suo sfumato che ci restituisce la lezione di Leonardo e del Rinascimento: al colmo dell’artificiale la semplicità, cui segue la luce a cui le cose possono intendersi, senza mai dissipare il malinteso…”            

Sergio Dalla Val - Critico d’arte