PAGINA DELL'ARTISTA JOSINE DUPONT

-clicca per ingrandire

 

Corner

 

   
   

Nasce a Milano da famiglia di origine belga. Studi classici.

Laureata in Scienze politiche, si diploma alla Scuola degli Artefici di Brera, allieva del ritrattista Luca Vernizzi, e in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Genova con una tesi sulla metafisica di Archipenko.

PERIODI E SOGGETTI - Nell'arco della sua produzione è passata da un primo periodo, figurativo, in cui ha descritto il paesaggio ligure e ha eseguito ritratti e disegni, a una fase in cui ha studiato la figura umana dissolta nel colore, con una ricerca sulla composizione antica in monocromo rapportata all'informale, per approdare quindi all'informale gestuale.

NOTE PERSONALI - Artista dalla personalità sfaccettata, ricerca la sintesi facendo coesistere filoni differenti;  il pensiero che si specchia nell' opera non è mai univoco, ed interpreta con il gesto, il colore e la materia,  talora l'energia, talora il silenzio.

TECNICHE - Olio su tela, acrilico su tela, fusaggine, china, calcografia

 

CRITICA

    Dupont, la geografia dello spirito -  "Metafisica della Forma"

L’informale nacque in Europa nel secondo dopoguerra, non si sa né dove né come. Si sa solo che a tutt’oggi è inconcluso, ancora esprime grandi travagli interiori. E molti pittori - come Josine Dupont, protagonista della personale in corso - avvertono come quel clima di incertezza degli inizi si sia protratto fino ad oggi sostanzialmente immutato. Qui Dupont espone l’ultima produzione, tele di notevole impatto cromatico e visivo, caratterizzate da gesti forti, accentuata matericità, un vortice di sentimenti e passioni. Non sono cover di originali di anni lontani, ma trasmettono sempre un ritmo frenetico, sottolineando una soggettività sofferta evidenziano una realtà difficile, se non impossibile, da cogliere. Predominano spazi indifferenziati, masse pigmentose, superfici rugose al punto che tutto diviene indifferenziato, si perde qualsiasi memoria e tutto si trasforma in una misteriosa geografia dello spirito, in bilico tra concettualismo e sedimentazioni inconsce. Le varie opere, alquanto diverse fra loro, sembrano repentine apparizioni di stati d’animo che lentamente acquisiscono una loro “strana”, perché atipica, fisionomia.

Ricordiamo che Dupont ha di recente elaborato schizzi ed acquerelli che, pur presupponendo la cruda potenza di Schiele, ci ricordano come l'essere umano sia solo, indifeso, in balia di un destino fatale. Importante all'inaugurazione la performance "Simboliche Dinamiche" scritta da Graziella Rimondi, che puntava a sottolineare un aspetto fondamentale della metafisica; dove i cinque sensi recepiscono le impressioni derivanti dall'esterno, ma non sono in grado di descriverli razionalmente, come ribadito dalla lettura di passi di Aristotele, S. Agostino, Baudelaire, Calvino...

Fabio Bianchi     (Libertà - Quotidiano di Piacenza - novembre 2010)   

 

Dupont, the geography of the spirit, "Metaphysics of Form"

The informal was born in Europe after World War II, but no one knows where or how. We only know that today, even if it is coming to an end, it still expresses great interior suffering. Many painters - such as Josine Dupont Pareto, the subject of the personal show, "Metaphysics of Form", feel as if that initial climate of uncertainty has continued basically unchanged up until today. Here, Dupont is exhibiting her latest production: canvases with impressive colours and visual impact, with strong gestures, emphasized texture, a swirl of feelings and passions. They are not reworkings of originals from a long time ago, and they always send out a frenetic rhythm, emphasizing personal suffering, portraying a situation that is difficult, if not impossible, to understand. Undifferentiated spaces predominate, with pigment masses, and surfaces which are so rough that everything becomes undifferentiated and you lose all memory, and everything turns into a mysterious geography of the spirit, hovering between conceptualism and unconscious sedimentation. The various works, which are quite distinct from each other, seem like sudden appearances of moods that slowly take on their own "strange" atypical features. We must remember that Dupont has recently worked on sketches and watercolors which, while recalling the hard power of Schiele, remind us that every human being is alone and helpless, at the mercy of Fate. At the opening, the performance, "Symbolic Dynamics", by Manicomicsteatro was important, and aimed at highlighting, among other things, a fundamental aspect of metaphysics: where the five senses receive impressions coming from the outside but are not able to describe them rationally, as confirmed by the reading of passages by Aristotle, St. Augustine, Baudelaire, Calvino....

 

Il segno nella pittura di Josine Dupont si scompone per assumere i tratti tipici del "nuovamente definito".

L'artista, ben lontana da una pittura figurativa che trova nella piacevolezza ottica la sua migliore forma espressiva, intraprende un nuovo viaggio che la pone fra le migliori interpreti dell'Arte Informale italiana.

 Il suo narrare attraverso la pittura assume significati archetipici che intravedono nel significante la loro soluzione più vera.

Artista di indubbia capacità espressiva ed emozionale, indaga le realtà attuali per scomporle attraverso le sue opere.

Linee geometriche non scritte, contorni dell'anima, universi non ancora definiti, realtà parallele, questi sono gli elementi presenti all'interno dell'opera.

Il linguaggio cromatico si fa ricercato, deponendo a favore delle tinte intese come elemento portante del reso pittorico. Il segno sempre più incisivo e largo, sicchè le sue pennellate sembrano scalfire la tela per vedere cosa essa nasconde.

I "non luoghi" diventano spazi di indagine, nuovi angoli da esplorare con umile voglia di apprendere e di misurarsi con il differente.

Una pittura che nasce dall'istinto percettivo e dalle emozioni profonde di Josine Dupont, e che ci permette di conoscere le grandi capacità introspettive di quest'artista dotata e di grande valore.

                                                                     Salvatore Russo

 

ESPOSIZIONI

2012 - Roma - Galleria Il collezionista  -    personale

2012 - Genova - Galata Museo del mare     "Orizzonti vicini"

2012 - Portovenere - Grand Hotel Portovenere  - 1° Gran Premio delle 5 Terre

2011 - Genova - Galleria ImmagineColore     semipersonale

2011 - Roma - Complesso Mon. del Buon Pastore  " L'eclettismo nelle Arti"      

2011 - Bologna - ArtMetro Gallery       personale

2011 - Padova - ArteFiera

2011 - Spoleto - Festival Art 2011.

2011 - Stoccolma - Bellange Ateljé Gallery - Premio Città di Stoccolma

2011 - NewYork  - "la MaMa Gallery" - Chelsea Fine Arts bldg Rogue Space

2011 - Bruxelles - AmArt Louise Gallery

2011 - Porto Cervo - "Il Saloon di Porto Cervo - mostra internaz. arte cont."

2011 - Genova - Satura - 4° Biennale GenovArte

2011 - Torino - Galleria la Telaccia - Mostra per i 150 anni dell'unità d'Italia

2011 - Roma - Galleria Margutta 53 - 3° Premio Coppa Margutta

2011 - Cremona - Spazio "città di Cremona"     "Artisti Europei a Cremona"

2011 - Castello di Piovera (Al)       "SinergieArte - la Sfera"

2011 - Roma - Galleria Patrisia Arte (Margutta 53)

2011 - Roma - Domus Talenti

2011 - Genova - ArteFiera

2011 - Piacenza - Galleria la Spadarina       biennale "Città di Lecce"

2010 - Monreale (Pa) - Civica Galleria d'Arte Sciortino - in permanenza  

2010 - Piacenza - Galleria Jelmoni - personale      "Metafisica della forma"

2010 - Piacenza - Studio C           "Espressioni del contemporaneo"

2010 - Lecce - 1° Biennale Internazionale "città di Lecce"

2010 - Genova - Satura - personale di disegni

2010 - Caerano S. Marco - Villa Benzi-Zecchini   Incontri d'Arte

2010 - Genova - ArteFiera

2010 - Castello di Piovera (Al)       "Orizzonti verticali"

2009 - S. Pietroburgo - Manezh Hall    Mostra int. Arte indipendente

2009 - Genova - Satura - personale

2009 -  Genova - 3° Biennale GenovArte - Premio Provincia di Genova

2008  - Praga - Galleria Scarabeus       

2008  - La Spezia - Galleria 900           "Metamorfosi del Paesaggio"

2007 - Volpedo - Museo Pelizza da Volpedo  (su invito)

2007 - Castello di Piovera (Al) - ApertaMenteArte  

2007 - Scarborough (UK) - Crescent Art Gallery      Yorkshire (UK) - Castle Howard        

2006 - Lavagna - Casa Carbone (FAI)            " Paesaggio con anima"

2006 - Castello di Piovera (Al) -         "Dimensione3"

2006 - Parigi - Mairie du 9me arrondissement

2005 - Sestri Levante - Palazzo Cambiaso     " La scala del verde"    

2005 -  La Spezia - Centro Allende        

2004 - Sestri Levante - Palazzo Cambiaso     " Linea d'Orizzonte"

2004 -  Sestri Levante - Torre del Doganiere

2004 - Como - Spazio S.S. Cosma e Damiano

2003 - Vercelli - Salone S. Carlo al Seminario