PAGINA DELL'ARTISTA Flavio Benetti ( Sijjra )

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Solitudine  
   
   

 

Flavio Benetti nasce a Ferrara nel 1948, ha sempre disegnato e dipinto… ma l’inizio della sua ricerca artistica si può datare nel 1970: emigrato per lavoro a Torino, immagina ampi spazi dai colori solari guardando i tetti dalla sua cameretta bohemiana nelle vicinanze della “Mole”.

Dedica la sua opera alla ricerca della luminosità, per dare plasticità alla materia e ricavare, dalla trasparenza dei colori a olio, emozione al fine di rendere reale ciò che non lo è e irreale ciò che lo è.

Pur nascendo e vivendo nella pianura padana, privilegia caldi colori mediterranei ed ispira il suo pseudonimo (Sijjra) traducendo, in caratteri latini, la parola, di un dialetto arabo, “albero” scritto da destra verso sinistra. Albero che interpreta nelle sue donne e nei suoi paesaggi metafisici come “fonte di vita”. 

Le vicissitudini vissute fanno sì che nell’artista si alternino periodi produttivi a lunghi “silenzi”. Alla fine della sua attività lavorativa (2001), raggiunge finalmente la giusta armonia che gli permette un impegno pittorico assiduo e trova nuovi stimoli nella ricerca di nuove espressività.

Ma nel 2007 ecco un’altra svolta: lascia l’amata Ferrara per trascorrere la vecchiaia nell’altrettanto amata Sardegna. E si ripropone un altro periodo di riflessione, di cambiamento, che lo distraggono e non permettono la concentrazione necessaria per trasferire in pittura tutte le nuove emozioni dettate da un panorama magnificamente diverso… ma, dopo un paio d’anni,  la mano ricomincia a seguire la mente e si mette a disposizione per creare nuovi lavori, diversi ma coerenti con i precedenti, in un rinnovato impulso creativo.

La sua pittura “figurativa”, oscillante fra il surrealismo e il metafisico, si illumina di luce propria. In ogni opera, dalle donne-albero a quelle scolpite sulla tela, dai monumenti trasfigurati ai “tragici Cristi”, è evidente la ricerca di chiaro-scuri, di luci calde e rassicuranti o taglienti ed inquietanti, per creare una dimensione di sogno, un’atmosfera irreale che invita a trascendere la realtà delle cose e a guardare il mondo in maniera intimistica, mai oggettiva.

 

CENNI CRITICI

DIZIONARIO ENCICLOPEDICO INTERNAZIONALE D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA 2005/2006

“… E’ la figura della donna sola o circondata da paesaggi metafisici ad essere il soggetto preferito da Flavio Benetti, tutto in una tonalità forte e decisa, rasoiate di colore, per qualcosa che sfugge al raziocinio legata com’è all’emozione. Si avverte infatti un’ansia di comunicare che illumina la tele ora per esprimere angosce e timori ora per speranze e gioia proprio com’è la vita.”

                                                                                         (M.G.)

 

LA RICERCA ESPRESSIVA DI FLAVIO BENETTI, IN ARTE SIJJRA 

La ricerca espressiva di Flavio Benetti, in arte “Sijjra”, si articola in un complesso e coinvolgente iter creativo in cui la cifra squisitamente realista bene si compendia con una riflessione, attenta e perspicace, di elementi che rimandano a ragioni poetiche profondissime.

 Benetti, sia nei quadri paesaggisti (come le tavole intitolate “Belluno …” o l’intenso olio “Ectoplasma del Castello Estense” di Ferrara) sia in quelli che riguardano le figure femminili (ricordiamo a memoria: Sara, Francesca, Diana …), riesce ad appassionare l’osservatore introducendolo nel suo mondo di luci e colori che derivano da una intensa meditazione,

 C’è poi in Sijjra, e lo si nota sia osservando i suoi quadri dal vivo sia consultando l’ampia galleria fotografica inserita nelle pagine del suo sito personale (www.sijjrarte.com), una sorta di “musicalità nascente” che variamente ci coglie, a nostro parere, specialmente in certi felici passaggi tonali e in partiture ritmiche intense e autenticamente vibranti che richiamano a intense e partecipate armonie con cui il pittore ferrarese delinea compiutamente la propria cifra stilistica.