PAGINA DELL'ARTISTA MARZIO ANDREUCCI

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Madonna con Bambino  
   
   

 

 

Nato a Pesaro il 28 Marzo1956,residente a Pesaro in Via Trometta n.16, ha compiuto gli studi conseguendo il diploma di Maestro d'Arte  sezione Litografia presso la Scuola del Libro di  Urbino e  il  Diploma di Laurea all'Accademia delle Belle Arti di Urbino - settore Pittura e  Calcografia (1979).

Ha partecipato a numerosi concorsi di Pittura riscuotendo consensi:

- 1° Premio “Accademia Fanum Fortunae” a Fano (PU);

- esposizione di un “Cristo” nella Cattedrale di San Nicola a Bari;

- mostra concorso “Giorgio Mondadori  e Associati Editori-Milano2

  premio nazionale per pittori sconosciuti “ 1984;

- mostra “Prima Mano “ Comune di  Pesaro;

- partecipazione a trasmissione televisiva RAI 3 “Detto fra noi”;

- esperienza di docente di Pittura presso le scuole superiori di Urbino

  e di Pesaro;

- finalista al concorso internazionale di pittura "Premio TOKYO"2011,

  Premio dell' Editore 2011;

- vernissage  rassegna "Arte in Passarella" presso Villa Malfitano Witalker

   in Palermo, luglio 2011;

- pubblicazione di alcune opere su catalogo bimestrale "Boè"Marzo/Aprile 2010,

  Maggio/Giugno 2011, Gennaio/Febbraio 2011, Marzo Aprile 2011,

  Editore Centro Diffusione Arte;

- citato nel romanzo "Un mistero chiamato Gioconda" di Francesco

   Saverio Russo;

 - Trofeo "Parga", Associazioni Dioscuri, Grecia 2011.

-  Salento Porta d'Oriente  XII Edizione "Vincent Van Gogh 2011":

   Premio Speciale "Diritti Umani 2011" e premio Internazionale d'Arte "Vincent Van Gogh"

   con titolo onorifico Maestro di Arti Visive  e Socio Onorario 2012.

 - Da anni si dedica a una personale ricerca pittorica.

 CRITICA

Critica: il  Prof. Francesco  Carnevale  ha  scritto  “Indicazioni  a  un giovane che dipinge”pagine di critica sul percorso pittorico figurativo;

il Prof.Gianfranco Mariotti  ha sottolineato  in occasione della Mostra Prima Mano la potenza della figura umana;il Prof.Francesco Fiorucci  ha evidenziato  l'abilità  nel possesso delle  tecniche  pittoriche  e  la 

potenza del“segno”;

il critico d'arte Salvatore Russo sulla pubblicazione

"Avanguardie Artistiche 2010" ha detto dell'Artista:

 " Nelle opere  di  Marzio Andreucci l'oggetto d'indagine diviene l'Uomo.

L'Essere Umano con tutte le Sue complessità. L'artista trova in una sorta di figurazione-intuizione" la sua migliore forma rappresetativa. L'essenzialità del linguaggio cromatico si lega ad una complessità della forma. il Significante assume nelle opere del Maestro maggiore forza evocativa di un Significato che va oltre la banale interpretazione. L'agire diventa l'Essere. L'Essere si umanizza e nelle opere di Andreucci assume contorni ben definiti".

 

Tecniche pittoriche utilizzate: litografia; calcografia; tempera all'uovo;

olio-tempera-albume; carboncino; sanguigna; carboncino e  gesso  su

masonite; pittura a olio;tecniche di coloratura con il caffè,con le lamine

d'oro ecc.

 

 Brevi cenni di Estetica e di concetti nella ricerca artistica del pittore Marzio Andreucci

 L'Artista ha una personale concezione sulla sua espressione  pittorica che ama definire “Surrealismo figurativo astratto”, partendo da Paul Klee che definisce analista dell'Arte astratta, mediante uno studio sintetico ma analitico di segno-luce-forma ha prodotto una filosofia pittorica  personale che unisce surrealismo astratto metafisico e surrealismo astratto impressionista.

Nella pittura da lui rappresentata c'è: Luce, Energia, Vita, Memoria storica quest'ultima intesa come apprendimento attraverso lo studio degli artisti che hanno segnato la storia, le epoche dell'arte e prodotto cambiamenti estetici nell'arte;

c'è  padronanza del gesto pittorico e disegnativo raggiunta nel tempo con la realizzazione di tecniche sperimentali personali.

I contenuti variano secondo il soggetto scelto, la maggior parte dell'interpretazione artistica riguarda principalmente il corpo umano: anima, sostanza, mente, energia spirituale; una forma pulsante, viva, costruita per un percorso artistico che porta alla identificazione  nella natura morta  o nei paesaggi della stessa natura umana figurativa nel rapporto movimento-spazio perchè la figura umana rappresenta un movimento nello spazio ed è prodotto di questo rapporto luce-spazio-movimento-forma-struttura carpentizia; dallo studio figurativo nasce la figura pittorica.

La luce assume forma, colore, personalità, anima, in una completa e diversa maniera dovuta all'utilizzo evolutivo dei soggetti artistici sia che essi siano paesaggi o corpi umani o nature morte nelle quali di morte non c'è niente, ma tutto sempre si presenta in una realtà umana.