PAGINA DELL'ARTISTA KATIA MANDELLI GHIDINI

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Nata nel 1974 a Lugano, si trasferisce nel 2005 a Morcote, dove attualmente risiede e lavora. Inizia ad appassionarsi giovanissima alla fotografia e da autodidatta ne apprende i fondamenti.

 Dal 1994 le sue immagini cominciano ad essere apprezzate in Ticino nell'ambito di diverse esposizioni collettive. La grande passione la porta presto ad un livello di preparazione tale da consentirle di insegnare fotografia all'interno dei fotoclub ticinesi.

 Nel 2007 fonda insieme al marito (anch'egli fotografo professionista da oltre un ventennio) uno studio fotografico a Morcote e il marchio KWemotions photography (poi divenuto MAKRO photographers) specializzato nella fotografia di matrimonio. Parallelamente all'attività professionale, in quegli anni inizia ad esplorare più seriamente la fotografia astratta con un suo progetto di ricerca personale cui successivamente darà il nome di VisiografiKa.

 Nel 2011 il progetto è ormai maturo per essere presentato ed i risultati della sua ricerca cominciano ad essere concretamente presenti ed apprezzati in diverse esposizioni collettive e personali. L'evoluzione del suo lavoro ed i progetti in corso sono visibili anche sul sito personale www.visiografika.com.

 

 

VISIOGRAFIKA

L’astrattismo

Vi fu un momento nella storia dell’arte in cui il concetto di forma nell’espressione si affrancò da ogni regola per essere libero di fare della sostanza emozionale la base, l’essenza stessa dell’opera. Alla necessità di abbandonare tracciati facilmente leggibili contribuì senz’altro l’affermarsi della fotografia che determinò la caduta di tutto quello che fino a quel momento era uno dei sensi fondamentali dell’arte, e cioè la funzione di riprodurre fedelmente la realtà.

 

Che cos’è visiografika

VisiografiKa è un progetto che cerca di indurre nella fotografia ciò che la fotografia stessa indusse nell’arte, attraverso la presa di coscienza dell’esistenza di un altro o altri spazi da indagare. Viene decretato l’abbandono del “soggetto” permettendo alla macchia, alla linea, al colore di essere essi stessi soggetti nell’opera d’arte. Uscendo dai preconcetti del formalismo si giunge così a creare un codice espressivo autonomo fondato sulla manifestazione delle emozioni attraverso un universo astratto di segni e colori.

 

Come nasce visiografika

VisiografiKa esplora i confini della bellezza intesa in termini assoluti; tutte le immagini sono isolate da un qualsiasi contesto spazio/temporale e movimenti, gesti, azioni, forme si modellano concretizzandosi negli elementi visuali del nostro stato d’animo, ogni volta diverso. L’apparecchio fotografico, sapientemente usato, restituisce l’esatto opposto di ciò per cui è stato progettato e le immagini che ne risultano consentono all’osservatore di tornare ad essere libero di pensare, di provare, di sentire ed alla fine di gioire della sua rinnovata condizione spirituale.

 

Che cos’è la visiografia

Visiografia è il neologismo con il quale l’artista identifica il filone più intimo della sua produzione artistica. Nelle sue “visioni fotografiche” Katia Mandelli Ghidini non inserisce immagini “pronto consumo” ma veri e propri sentieri onirici nei quali si ha la possibilità e l’obbligo di perdere ogni aggancio con il quotidiano. Ciascuna di esse, oscillando di volta in volta tra concretezza e trasparenza, tra riconoscibilità e metafora, ingloba frammenti di realtà e di immaginazione alla ricerca della “perfetta imperfezione” e divenendo per questa via lo specchio di ciò che siamo.

 

La dialettica e il dialogo

La dialettica delle opere é densa, a momenti anche difficile e l’impulsività di segni misteriosi che richiedono d’essere compresi e svelati è frutto di una sensibilità analitica che porta con se il peso dei significati reconditi ancora da scoprire. Katia, con ciò che già conosce ma anche con ciò che non ha mai visto, crea una sorta di incontro con il “lettore”. Un’avventura in un mondo sconosciuto e visionario, che solo possono esplorare coloro che sono disposti a prendere rischi. Sono pressioni tra gli stati d’animo, il lato nascosto della nostra identità.

 

La ricerca costante

La visiografia diviene progetto di ricerca quando Katia comincia a sentire la necessità a individuare fasci di emozioni compatibili e li identifica con gli stessi numeri ma ugualmente casuali, nel rispetto di quell’inconsistenza che sempre caratterizza l’intangibile. Nasce così VisiografiKa, necessità interiore di ricerca e di analisi al cui arricchimento l’artista lavora costantemente, ben sapendo di non potervi mai ascrivere la parola fine.

 

MOSTRE

In programma, date già definite:

2013 novembre Lugano (CH)

2014 gennaio Lugano (CH)

2014 marzo Viarmes Paris (FR)

2014 maggio Lugano (CH)

 

Passate o in corso:

2013 permanente da novembre Venezia (IT)

2013 personale “oldsubbuteo” Rozzano (MI) IT

2013 collettiva “tra reale e surreale” Castiglione-VA (IT)

2013 personale “in equilibrio” Lugano CH

2013 personale “vk-tosetti” Como IT

2013 collettiva Viarmes Paris (FR)

2013 personale "Sinfonia" - Bahamas

2013 personale "visiografika" - Como (IT)

2013 personale "lights" - Morcote (CH)

2013 personale "canvas" - Brescia (IT)

2013 collettiva "clouds" - Venezia (IT)

2013 personale "beautyssage" - Lugano (CH)

2013 personale "Colors" - Melide (CH)

2013 personale "visiografika-l'evento" - Lugano (CH)

2013 collettiva - Castiglione Olona (IT)

2013 personale "states" - San Francisco (USA)

2013 personale "abstract" - Milano (IT)

2013 personale "joie" - Paris (FR)

2013 personale "10 landscapes, 4 lights" - Morcote (CH)

2013 personale "be creative!" - Lugano (CH)

2013 personale "emozioni" - Lugano (CH)

2012 personale "sposissima" - Paradiso (CH)

2012 collettiva "17" - Turate (IT)

2012 personale "just another exhib" - Morcote (CH)

2012 "frammenti d'arte" con A. Scacciotti - Morcote (CH)

2012 personale "visiografika" - Ponte Tresa (CH)

2012 personale durante "massaggiaTI" - Lugano (CH)

2012 personale per "aquaria" - Montagnola (CH)

2012 personale presso Associazione Piccola Infanzia - Morcote (CH)

2011 collettiva "le stanze dell'arte" - Morcote (CH)

2011 "al femminile" con Lorena Massari Baranzini - Morcote (CH)

2011 "come una volta" con Walter Ghidini - Morcote (CH)

2010 "iCarabbia" con Walter Ghidini - Carabbia (CH)

2010 "prima l'uovo o il colore" con Walter Ghidini - Ponte Tresa (CH)

2010 “carnevale” con Walter Ghidini - Ponte Tresa (CH)

2008 "da laguna a laguna" con Walter Ghidini - Morcote (CH)

2007 "fiori" con Walter Ghidini - Morcote (CH)

2006 "realtà" con Walter Ghidini - Morcote (CH)

2006 collettiva "oltre l'argilla" - Riva San Vitale (CH)

2005 collettiva "insARTes" - Morcote (CH)

2004 collettiva "luci e ombre" - Balerna (CH)

2003 collettiva "Carate Urio vista dai vicini" e calendario - Como (IT)

2001 collettiva immagini per il libro "Cinema Teatro di Chiasso, la modernità di una tradizione culturale" - Chiasso (CH)

2001 collettiva "di tutti i colori" - Morbio Inferiore (CH)

1999 collettiva "a tutto colore - carnevale Nebiopoli" - Chiasso (CH)

1996 collettiva diaporama "dorsale pedestre del Mendrisiotto" - Chiasso (CH)

1994 collettiva Chiostro dei Serviti - Mendrisio (CH)

 

Citazioni

Katia Mandelli Ghidini, artista che oso definire morcotese, rappresenta l’arte fotografica in ogni sua sfaccettatura che con fantasia, bravura, sensibilità è sempre alla ricerca di nuove espressioni artistiche oltrepassando la semplice immagine. Riesce a donare alle persone emozioni vere che solo l’amore per la propria arte sa far emergere.

Andrea Soldini vice sindaco, Morcote

 

Sono subito rimasta affascinata dalle visioni-grafike di Katia e ho abbracciato pienamente la sua filosofia. Immagini luminose e misteriose, vibranti e cupe, emozionali e caleidoscopiche. Sono convinta parlino della delicata ma sanguigna personalità dell’artista e ne restituiscano tutta la sua “joie de vivre”.

Mi rifletto nelle sue pagine visuali così come nelle mie vocali. L’energia del colore si impasta con quella della voce e il legame è subito forte, vivo, palpabile.

Un incontro meraviglioso il nostro, nel rispetto reciproco dell’arte.

Elda Olivieri, attrice, doppiatrice, regista, drammaturga

 

La fotografia è di per sé una forma d’arte che accomuna tecnica ed estro interpretativo dell’immagine. La capacità e sensibilità di Katia nel catturare la luce in modo non convenzionale rappresenta per l’osservatore un approccio meditativo ed intrigante. Ombre, luci, colori, sfocature e dettagli sono il pentagramma con il quale Katia disegna la sua musica visiva.

Marco Montrasio, imprenditore