PAGINA DELL'ARTISTA IVE BALSAMO

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Cosmogonia Base Cassiopea
   
   

 

Ive è nata dalle potenti radici della terra di Langa, in un angolo remoto dove calanchi strapiombano sul fiume Tanaro in uno scenario lunare, un’isola di territorio langarolo chiuso tra il fiume e un impetuoso torrente che raccoglie le acque dei profondi valloni delle colline.

Bambina corre sui sentieri intricati della boscaglia in cerca di nidi di civetta, per osservare i piccoli tra gli incavi dei calanchi. Affascinata dai rapaci notturni, ne scruta i misteriosi occhi e la bellezza delle penne. Quasi selvaggia, integrata con la fauna e la flora vive la natura nella sua interezza.

A dodici anni scrive poesie e dipinge ad acquerello il paesaggio langarolo. Adolescente,  dipinge seguendo schemi tradizionali e parallelamente si alimenta con studi di impronta umanistica e artistica.

Dopo il liceo artistico e il conseguente diploma frequenta la facoltà di Architettura presso il Politecnico di Torino, conseguendo la Laurea in Architettura ad indirizzo critico storico.

Iscritta all’Ordine degli Architetti della provincia di Cuneo, costruisce per sé e i suoi una casa per la vita e una casa per la morte.

Sceglie più tardi di dedicarsi all’insegnamento di Educazione Artistica, per avvicinare al mondo dell’ARTE i suoi numerosi allievi, ma mantiene una costante dimestichezza con la poesia, la filosofia, la pittura, l’architettura. Allieva del Maestro surrealista Raffaele Pontecorvo, frequenta il suo studio fino alla morte dell’artista.

Negli anni ‘80, non più influenzata dalla forte personalità del suo maestro, si volge ad una pittura totalmente cosmica: nei suoi disegni appaiono navicelle, basi spaziali, rivoluzioni cosmiche, polveri stellari, galassie incandescenti, pianeti in evoluzione, il tutto visto con la sensibilità trascendente di un surrealismo cosmico. I numerosi disegni grafici testimoniano questo nuovo modo di sentire, la creazione di un mondo che va oltre la realtà quotidiana ed intercetta l’universo.

Dai disegni ai dipinti: sfondi neri e blu intensi, colori viola, violetti, rossi, azzurri e teneri grigi che diventano polveri cosmiche.

Negli anni ’90 le prime esposizioni, ma i dipinti non sono compresi: agli occhi degli altri sembrano rottami spaziali, un cosmo troppo carico di satelliti orbitanti; l’arte non può rivolgersi al mondo sconosciuto dello spazio, non è comprensibile… ma Ive manifesta quanto sente dentro e continua a dipingere cieli neri.

Dopo il 2000 Ive ha la fortuna di scoprire un sito internet rivolto all’astropittura, dove incontra astrofili come lei, e le sue opere iniziano a girare il mondo.

In questi ultimi 10 anni Ive esperimenta nuove tecniche e intensifica la partecipazione a mostre personali e collettive - Pinerolo (To), Dogliani (Cn), La Morra (Cn), Torino, Ferrara, Berlino , Cremona- e via Web: Una cartolina da Venere (www. Planetari.org); Word Web Prize (Galleria Arte Immagini, Cremona).

Pubblica intanto due libri di poesie: “Nel segno della Luna (2005) e “Fiori siderali” (2009) e partecipa con esiti sempre positivi e lusinghieri a concorsi letterari e artistici; nel 2007 le viene assegnato il 1° premio Letterario Nazionale “Città di Colonna” (Roma) con la poesia “Silenzio”.

Viene invitata a partecipare a mostre nazionali e internazionali, cui non sempre può aderire per mancanza di tempo.

Ive divide la sua vita tra Torino, città di adozione, e Clavesana, terra di Langa, suo paese natio.

CRITICHE

 Pittrice misteriosa e affascinante - Le doti straordinarie di Ive Balsamo

 Ha la capacità di entrare da sveglia nel mondo dell’inconscio e di fotografarlo

 L’abilità di Ive Balsamo deriva da una dote naturale sbalorditiva: quella di entrare “da sveglia” nel mondo dell’inconscio e di “fotografarlo” di volta in volta con la sua arte. Ma anche per lei questo mondo fantastico, che vive in tutti noi, racchiude dei misteri: “Osservando i miei gufi – afferma – mi accorgo che non sono io a guardarli, ma loro per primi mi scrutano con i loro occhi attoniti e smarriti. In tutte le mie opere è presente uno sguardo che io in realtà non ho cercato di dipingere. Uno sguardo misterioso, come quello dei gufi, che vorrebbe comunicarmi qualcosa. Forse si tratta del mio, del nostro inconscio che cerca di parlare al nostro conscio per comunicargli cose che noi neppure riusciamo ad immaginare”. (Enzo Sturiale, “Il nostro tempo”, To 1976)

 La pittrice di Clavesana è una donna che in veste d’artista si osserva e si indaga, si analizza e si focalizza attraverso specole esterne che a volte si presentano con riferimenti a proiezioni allegoriche… ma anche una pittrice di ricerca aperta ad una traslazione su piani multipli… (Giuseppe Nasillo, Informazione e arte, To 1976)

 Il Surrealismo “cosmico” di Ive Balsamo, ai confini della realtà, capta le motivazioni della “surrealtà” e inventa mondi sconosciuti, frutto di una fantasia che affonda le sue radici in una ricerca profonda in lotta fra materia e spirito, fra realtà e irrealtà.

Sognare “pianeti nuovi”, nascosti nell’inconscio, potrebbe in futuro rivelarsi una realtà di vita, nascosta, per ora, dal buio profondo di chi vorrebbe un mondo immutabile. Il dinamismo, il divenire continuo delle cose creano situazioni nuove, capaci di rimuovere la “staticità”. Più che mai, nell’ultimo secolo, le scoperte scientifiche hanno rivoluzionato la vita dell’umanità.

Il pianeta Terra ormai sofferente, troppo stressato dalle sollecitazioni naturali ed umane, dà ormai segni disarmonici e devastanti.

Sognare una vita nello spazio potrebbe essere non un’illusione o un rifugio ma una realtà, futura certo, ma possibile. Le vie dell’inconscio si aprono verso l’universo, infinito divenire della vita terrena. (Liliana Rasetti, To, 2006)

 Il Surrealismo cosmico trova la sua visibilità  tramite la finezza compositiva dell’artista Ive Balsamo, nella bella mostra inaugurata domenica 12 giugno 2011 presso la Galleria Immagini Spazio Arte di Cremona. Venti opere, di diversa datazione, raccolte dal Prof. Gianluigi Guarneri, raccontano il viaggio figurativo  dell’artista, teso nella ricerca di inedite vie espressive  ai confini della materia. Improbabili città spaziali veleggiano nell’immensità blu  cobalto  del cosmo, pianeti inimmaginabili sfidano le leggi gravitazionali, affascinanti astronavi solcano il cielo stellato determinando nuovi concetti di spazio e velocità. Raffinate visioni eteree e suadenti parlano di mondi sconosciuti e lontani, dove aleggia e  si diffonde una pacata idealità esistenziale, sublimata da futuribili architetture, fiori, basi spaziali.  Pittrice e  poetessa, Ive Balsamo dona ad  entrambe le arti un senso di struggevole  e profonda malinconia, creando un’elegante osmosi tra le  sfere più alte  della percezione visiva e le più profonde interpretazioni della propria  sensibilissima interiorità. Colori e parole si amalgamano magicamente, trovando nell’infinito Universo il senso e il luogo del vago peregrinare.

(Dott. arch. Gianluigi Guarneri, New Magazine Provincia Cremona, 25.06.2011)

Soffermarsi sulle tele di Ive Balsamo è un tornare alle origini di uno stile fantastico che si rifà ad una visione surreale in una tematica temporalmente sistematica, con periodi fissi di molteplici “replay” che richiamano Star Trek nelle ardite rappresentazioni di mondi spaziali. La cromaticità è abitualmente impostata su fondi di tonalità tendenti allo scuro, quando non anche un insistito blu-notte stemperato da luci pulsanti e soffuse, in ambienti dotati di soli, pianeti, satelliti, di varia natura. (Leandro Cavaglieri, critico d’arte, Cremona  12.06.2011)

 Ive Balsamo: città sospese e astronavi…

 “La nostra vita presente e futura è legata a doppio filo all’universo astrale”: ne è convinta Ive Balsamo, l’artista piemontese che ha deciso di far conoscere le proprie opere al pubblico cremonese.

Ecco così scaturire, pressoché dal nulla, astronavi multiformi, città sospese nello spazio e mondi sconosciuti dove la presenza della vita è palpabile e concreta. Allieva di Raffaele Pontecorvo, noto pittore surrealista, la Balsamo ha dato vita, giorno dopo giorno, ad un universo del tutto particolare dove armonia, concordia e pace sottendono ad ogni rapporto umano.

A queste immagini dal forte contenuto surreale se ne accompagnano altre ancor più enigmatiche; si tratta dei dipinti dedicati a gufi e civette, questi straordinari uccelli che sembrano guardarci dalle tele dell’artista.

…I loro grandi occhi si stagliano, in maniera quasi ipnotica, sull’intera opera, evocando pensieri e riflessioni sul senso più profondo della vita.

(da “La Cronaca”, edizione di Cremona di La Stampa, Cremona 19.06.2011)