PAGINA DELL'ARTISTA PASQUALE IANNELLI

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 Pasquale Iannelli, pittore autodidatta, nasce a Sesto San Giovanni l’8 aprile del 1965 e qui resta per la maggior parte della sua vita per poi trasferirsi, con sua moglie e le sue due bambine, a Milano in Viale Piero e Alberto Pirelli 16, dove vive dal 2006.
 

Sin da bambino, le sue doti artistiche risultano subito evidenti e riempie la casa di parenti e amici di ritratti che, ancora oggi, arredano la casa dei suoi genitori.  

Le vicissitudini della vita e l’ambiente in cui è nato non gli forniscono l’opportunità di coltivare la sua passione. Segue studi ad indirizzo tecnico, stesso ambito dove inizia giovanissimo a svolgere la sua attività professionale che lo porta quarantenne ad un ruolo di responsabilità.

 Dopo i 40 anni, la stabilità familiare e professionale raggiunta lo spinge verso quel percorso artistico tanto amato ma mai coltivato.

Titubante, inizia a far parte di un gruppo di talentuosi apprendisti come lui, più o meno giovani, esperienza che gli fornisce le conferme artistiche che stava cercando.

  Da un primo quadro, quasi per gioco, inizia a lavorare assiduamente, sperimenta tecniche nuove, alcune suggeritegli dalla sua guida artistica, incontrata in questo gruppo di autodidatti, altre derivanti dalla sua curiosità.

 Partecipa ad alcune mostre ed eventi artistici, viene invitato ad esporre in alcune gallerie d’arte, sia a Milano che a Roma, ma rifiuta in quanto vive un rapporto quasi “fisico” con le sue opere, preferisce “presentarle” piuttosto che lasciarle “orfane”.

 Verso i 45 anni, alla sua rinnovata passione artistica si affianca un percorso di crescita spirituale che lo vede avvicinarsi al Reiki, poi alla meditazione e infine alla medianità.

   Spiritualità ed arte iniziano a fondersi insieme. Le sue opere e il suo lavoro diventano il connubio di un percorso di crescita artistica e spirituale sempre più tangibile nelle sue opere.

Oggi continua a collaborare con il suo gruppo di artisti, è presente in diversi momenti culturali ed artistici della nostra regione e continua a sperimentare tecniche, idee e innovazioni che potrete condividere con lui sul suo profilo Facebook su www.Pitturiamo.com, Parole di china,oppure contattarlo via Email all’indirizzo: iannlinus@gmail.com o telefonicamente al +39 3357842092.

 

Premi ricevuti nell’anno 2017:

Menzione d’onore partecipando al concorso A.U.P.I 2017

Premio internazionale Arte Milano con attestato a firma di Vittorio Sgarbi.

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E' ancora un percorso in divenire quello affrontato da Pasquale Iannelli, dedicatosi alla pittura da tempi non troppo lontani, che da una parte si è già attestato attorno ad alcune acquisizioni di rilievo, per esempio la ricerca artigianale con cui vengono fabbricate le paste utili a dipingere, dall'altra si mostra certamente disposto a sviluppi espressivi che potrebbero essere anche assai diversi dagli attuali, se gli stimoli con cui si  confronterà d'ora in avanti risulteranno di particolare arricchimento.

 Prof. Vittorio Sgarbi

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All'Artista Pasquale Iannelli

Il suo talento rende unico un linguaggio espressivo che possiede la preziosa dote della comunicatività. La creatività è la forza motrice della sua arte che permette di realizzare opere pregevoli, riproducendo le emozioni di una realtà ispiratrice. Arte ricercata che contempla ed esalta la bellezza regalandoci autentici attimi di pura poesia. Ogni opera è caratterizzata da una perfetta armonia compositiva, frutto di un’attenta maestria tecnica affinata con lo studio e l'esperienza.

Prof. Paolo Levi

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 L’ IMPONDERABILE BELLEZZA NELL’ARMONIA NEI DIPINTI DEL MAESTRO PASQUALE IANNELLI
La suggestiva narrazione figurativa del maestro Pasquale Iannelli, dal sacro al profano, richiede una visione contemplativa che sappia interpretare il suo messaggio visivo nella meditazione dell'esistenza celebrata nella magnificenza di volti e sinuose figure femminili da ammirare nella loro classica ed enigmatica bellezza. Infatti, la sua radice umorale è legata alla realtà delle cose, mettendo in evidenza negli intensi ritratti di donna la sua splendida pittura pervasa da un’intensa carica emozionale nell'unità tonale, in cui le fluide pennellate seguono l’illustre tradizione classica nell’eleganza formale, nella morbidezza dei toni e nei raffinati contrasti cromatici, che determinano un senso di fascino nell’incanto delle immagini. Le basi tecnicoespressive delle sue opere d'arte manifestano un ampio arco di modalità stilistiche, svelando l'armonia tridimensionale delle forme nei bassorilievi, tra i virtuosismi cromatici nelle pregiate sintesi di valori espressivi, che progrediscono verso una raffigurazione onirica, stravolgendo la connotazione percettiva del reale nella poetica dell’immaginario. Così, si susseguono vedute che si aprono alla luce ed all'aria, intrepidi cavalli in lirica libertà e figure di donna, tra le armonie naturali nell’apparizione inconsueta e simbolica dei dati figurali, sospesa nel tempo che trascende lo spazio. Ecco perché, l’autentica arte pittorica di Pasquale Iannelli nella sua dimensione surreale, rivela complesse implicazioni psicologiche e sentimentali nell’abbandono al sogno ed all’inconscio, che rispecchiano la volontà di smascherare le convenzionalità dell'odierna società. Si tratta, quindi, di un'abile tecnicaespressiva che insegue forme e colori, capaci di raccontare l'uomo nei suoi significati esistenziali, dove la bellezza non è soltanto estetica, ma linguaggio dello spirito. In tal modo, si rivela una indiscussa autorità nel campo ritrattistico che nella continuità storica, evidenzia un'arte che appartiene all’odierna cultura avveniristica, orientata sempre verso nuove ed originali forme espressive. I volti e le armoniose figure, quindi, si rivolgono direttamente allo spettatore, provocando un
senso di sgomento tra atmosfere quasi irreali, in cui la narrazione figurativa assume un significato simbolico nell'imponderabile bellezza di uno sguardo che s’inoltra nella dimensione esistenziale dell’autore, tra sogno e realtà in una espressione di memoria e di intelletto. Sta qui il pregio nei dipinti del maestro Pasquale Iannelli: l’incontro tra il mondo visibile ed immaginario, determina una “irreale realtà” che si stempera in tracce del vissuto, mentre il pathos fluisce nel cromatismo con vigore espressivo, aprendo così, una nuova via alla fantasia creativa per un’inedita idea d’arte.

Carla d'Aquino Mineo

L’INCANTEVOLE SOGNO NELLA POETICA DEL COLORE Il fascino dell’onirico percorre negli splendidi dipinti del maestro Pasquale Iannelli, in cui la narrazione pittorica, dal sacro al profano, interpreta nell’autonomia stilistica i misteri della vita. Così, la straordinaria e complessa tematica di Iannelli è impostata sulla contemplazione degli aspetti formalistici e psicologici dell’uomo, tra inconscio e rigore mentale, coinvolgendo nell’interpretazione figurativa la nostra percezione emotiva nei sentimenti e nella fantasia. Ecco che allora, lo studio nell’analisi degli elementi psicologici nell’ambito dell’uomo, delle sue azioni e fantasie, si esprime in una nuova modalità esecutiva, attraverso una narrazione simbolico-espressionista che ha la sua matrice nel filone tedesco che influenzò a livello internazionale vari artisti di spicco come Munch e Kandinsky, dove il colore che si fonde nelle forme libere da strutture precostituite, ha sempre il ruolo di protagonista ed è in funzione di echi d’animo, mentre il motivo ispiratore delle sue originali immagini è l’esternazione del mondo intimo. Nascono così, preziosi dipinti di straordinaria suggestione formale e tecnico-espressiva, in cui il pathos fluisce nei colori, tra i rossi fiammeggianti ed i gialli dorati, immersi in una luminosità avvolgente che rischiara le immagini nel connubio, tra fantasia e razionalità, enigma e poesia, luce ed oscurità dell'anima. Figure femminili, paesaggi campestri ed ariose vedute marine, quindi, svelano simbolicamente una narrazione allusiva, quanto, fantastica, cogliendo barlumi di bellezza e spiritualità. Ecco perché, il suo mondo evocativo si armonizza nelle armonie naturali, mentre l'intenso cromatismo diviene veicolo primario di poesia e di finissime sensazioni visive. In tal modo, la ricerca si apre ad una dimensione figurativa che rimanda ad una finissima lettura simbolica, nella quale i contenuti delle immagini si muovono liberi nella poetica dell’immaginario. L’evidenza analitica, le connotazioni armoniose dell’insieme, la tensione lirica dei contenuti che si libera anche tra formulazioni astratte e geometrie decorative, esaltano l’obbiettivo principale: l’immagine non è solo ciò che rappresenta, ma offre altri significati ed allusioni della vita nella memoria nostalgica del vissuto e nel dolce equilibrio, tra sogno e realtà. Alla fine, una nuova geometria unisce il senso e la ragione, cioè la tangibilità realistica dei dati figurali, avvolti da una luce astratta che pervade gli spazi, rivelando una percezione visiva che non è soltanto fisica, ma anche interiore. Nell’aura trasparente dell’evocazione, intrisa dall'illustre tradizione classica in onirica bellezza, i dipinti del maestro Pasquale Iannelli interpretano una riflessione personale, tra sogni archetipi, surreali fantasie, metafore ed apologhi morali, mentre assume originali valenze culturali in un percorso che unisce riflessione e sentimento in un raffinato elogio di una nuova creatività che vive nel clima sognante e silente dell’arte pittorica, veicolo universale di sentimenti.

Carla d'Aquino Mineo

 L’INCANTO DI UN SOGNO NELL’ARMONIA DEL COLORE E NELLA POETICA DELL’IMMAGINARIO NEI DIPINTI DEL MAESTRO PASQUALE IANNELLI
Un mondo evocativo sospeso nel tempo, nell’apparizione magica ed inconsueta delle cose, poste tra la visione ed il ricordo, distingue la narrazione figurativa del maestro Pasquale Iannelli, mentre i dati espressivi coniugano armoniosamente il senso con la ragione, l’analisi concettuale con la lirica trasfigurazione del reale, tra limpide atmosfere surreali in vedute che si aprono alla luce ed all'aria. Ecco che allora, le visioni oniriche nella brillantezza delle tonalità, tra i rossi fiammeggianti, i gialli solari, i verdi variegati della natura e gli azzurri celestini, rimandano ad una lettura simbolica, dove l’arcano disvela i suoi segreti, tra sogni archetipi ed aspettative, in cui primeggia nella sua armoniosa bellezza la figura femminile, colta nelle sue naturali pose in segreta intimità, determinando fascino e stupore nella simbologia della vita. In ogni dipinto di Pasquale Iannelli primeggia il senso assoluto del colore nel raffinato e caldo cromatismo che traduce nelle immagini sognanti il genio nella creatività, l’estro e la poesia, in cui aleggia l’alchimia coloristica nella fervida fantasia. Nascono, così, splendidi dipinti che interpretano onirici paesaggi dal clima silente, in cui realtà e fantasia del reale si integrano in una surrealtà che s’inoltra nella ricerca dell’impossibile, da Magritte a Dalì, seguendo l’ideale surrealista, in cui le immagini rivelano le forze del meraviglioso e dell’inconscio. Stupisce, quindi, dal sacro al profano, l'armonia formale delle raffigurazioni di classica bellezza che si evolve verso una modalità impressionista nei paesaggi, rivolti al versante francese, da Cèzanne a Monet, nella riedificazione a memoria delle immagini, mentre subiscono un passaggio nel sogno. Ecco perché, le visioni oniriche del maestro Pasquale Iannelli, svelano una dimensione allusiva, quanto, fantastica che si snoda nei significati simbolici dell'esistenza. Metafore, ma vorrei dire anche apologhi morali, dove la tensione verso la spiritualità nei soggetti sacri, verso la poesia ed il sogno è coinvolgente. Pasquale Iannelli riesce, mirabilmente, a coniugare la sua fuga onirica con una sorta di estrema lucidità intellettuale. Ecco la ragione del fascino, davvero, unico dei suoi dipinti: il perfetto connubio, tra fantasia e realtà, simbologia e poesia. Anzi proprio, dalla convergenza di fattori apparentemente opposti nasce la “realtà irreale”. Ma soprattutto, colpisce una narrazione figurativa che supera la tangibilità delle cose: gli orizzonti si aprono ad una nuova fantasia creativa che ci trasporta lontano, nell'avventura del sogno ad occhi aperti in afflato con le armonie universali.


Carla d’Aquino Mineo