PAGINA DELL'ARTISTA VINCENZO MARAGLINO ( Vinz Marvino )

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Europa, Amore e..Carnevale!

 
Vincenzo Maraglino in alias Vinz Marvino è nato a Massafra nel 1982.


Ha conseguito il Diploma accademico di II° livello indiscipline pittoriche, presso l'Accademia di Belle Arti di Lecce.


L'artista, manifesta la sua passione e inclinazione per le arti già in tenera età, fortemente attratto dal contesto storico ed artistico della sua città, caratterizzata dalle tipiche "gravine" costellate da innumerevoli cripte rupestri riccamente decorate da immagini sacre dal gusto tipicamente bizantino.


Ultimamente saranno soprattutto queste antichissime testimonianze del passato a catturare l'attenzione dell'artista, che pensa al suo lavoro anche come veicolo di sensibilizzazione e alfabetizzazione per la tutela e valorizzazione del suo territorio e del patrimonio artistico in esso custodito.

Molto brillanti sono i medium cromatici nelle sue opere, con tonalità che si alternano in differenti pennellate di azzurro,  giallo ocra e rosso vivo, creando sui suoi svariati supporti pittorici, sognanti paesaggi urbani e personaggi talora comuni tal altra di pura fantasia dal sapore onirico e particolarmente simbolico. Attualmente l'artista vive e opera a Lecce e Massafra (Ta).

 

Il Laboratorio Urbano di Fasano, ospita Vincenzo Maraglino. Ri- tratti urbani, angoli, paesaggi, piazze e monumenti rielaborati in chiave surreale. Mappe emotive in cui lo spazio strutturato in geome- trie di colore, restituiscono uno spaccato di quotidianità. Moderne figure votive echeggiano sotto aureole giganti. Acconciature di altri tempi; un gatto. Piccoli detta- gli permettono di riconoscere o- maggi a personalità del mondo politico e scientifico. Una certa satira fa da congiunzione ai lavori, sfrontata nella eccentrica coppia di sposi.

 

La mostra RITRATTI URBANI è l’esposizione personale dell’artista tarantino Vincenzo Maragli- no che, con le sue opere, ci rimanda ad una vi- sione del mondo e dei personaggi che vi abitano, onirica e surreale. Il progetto artistico di Maragli- no nasce da una riflessione sui cambiamenti radi- cali che hanno interessato le città e il tessuto so- ciale a partire dagli anni Ottanta del Novecento. I flussi migratori, le trasformazioni nelle industrie e nelle telecomunicazioni, il consumismo, hanno portato non solo ad una frammentazione degli stili di vita ma anche ad un cambiamento estetico delle città e del modo stesso di viverle. La diffu- sione di internet inoltre, ha permesso a ciascun individuo di conoscere e raggiungere luoghi, an- che solo emotivamente, che probabilmente mai avrebbe pensato di visitare, creando uno scambio continuo tra locale e globale. Le opere in esposi- zione quindi, rappresentano tali cambiamenti, incentrandosi soprattutto sul modo in cui questi ultimi hanno influenzato le città, che si fanno da un lato specchio della comunità e dall’altro luoghi di sempre maggior aggregazione. L’esperienza artistica risulta influenzata dalle problematiche urbane, dall’indeterminatezza dei confini, dagli scambi sociali, dalla perdita della memoria storica propria di un popolo e del luogo di appartenenza.

 

Le città raffigurate con un linguaggio grafico e illustrativo vengono stravolte nelle caratteristiche architettoniche dalla fantasia artistica di Maraglino che le trasforma in visioni astratte e colorate, simili a sogni. Al pari, gli stessi protagonisti della storia del mondo, riconoscibili dalla fisionomia e dagli attributi iconografici, diventano strane icone bizantine con enormi aureole, i cui ruoli non sono più quelli istitu- zionali e tradizionali, ma diventano simbolici e, come nel caso degli sposi, fuorvianti.

Daniela Confetti