PAGINA DELL'ARTISTA GENNARO ESCA

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Nessuno si salva da solo: Migranti

   
   

Gennaro Esca nasce a Napoli, primo di cinque figli di Nunzio, impiegato alle Poste di Napoli e di Lucia Citarella, casalinga. Il giovane Esca si iscrive all’Istituto Statale d’Arte di Napoli. Frequenta il primo anno quando, visitando una mostra a Mergellina, presso il Centro d’Arte “La Spelonca”, conosce Gabriele Zambardino, direttore del Centro sul lungomare Caracciolo. “La Spelonca” è una bottega-galleria, forse unica a Napoli alla fine degli anni sessanta, che apre ai giovani talenti più promettenti della città i suoi spazi senza condizioni. È una sorta di “cenacolo” che offre mezzi ed i suoi locali ai nuovi artisti emergenti. Zambardino, prima che direttore della Galleria, è scultore geniale e autodidatta, convinto che gli artisti siano tanto più temprati quanto più sregolata risulti la loro vita. Offre ad Esca una stanza all’interno de “La Spelonca” in cui poter lavorare liberamente, mettendogli a disposizione tele, colori e argilla. Inizia una lunga collaborazione che vedrà nascere in quel luogo alcune delle opere più significative dell’artista: Il monco (olio su tela, collezione Mangialacapra, Napoli), Il riposo dei lavoratori (olio su tela, collezione Ferrara, Napoli), L’acqua che sale (olio su tela, collezione privata, Bologna), La lotta (terracotta, collezione Fiore, New York), Cristo spogliato delle vesti (olio su tela, collezione Corrado Ursi, Cardinale di Napoli, Curia Arcivescovile, Napoli), Donna col cappello (grafite su carta cotone, collezione privata, Parigi).Nel 1970, a diciannove anni, Esca allestisce la sua prima personale a “La Spelonca”. Nessuna delle opere esposte resta invenduta. Da quel momento, in Italia, esiste un nuovo artista. “Esca è un pittore che non somiglia a nessuno. Non solo Napoli dovrà tenerne conto” (Libero Galdo).

Terminati gli studi all’Istituto Statale d’Arte, il pittore si iscrive al corso di laurea in Sociologia presso l’Università di Napoli. Dopo alcuni esami, ritiene che la sua vocazione vera sia comunque l’arte. Studia Scultura all’Accademia di Belle Arti di Napoli con il maestro Augusto Perez.
Dopo questa esperienza l’attività scultorea si fa più intensa. Il linguaggio pittorico, unitamente a quello scultoreo, appare inconfondibile. È chiaro che Esca sente la provenienza dalla scultura. Gli anni che si susseguono definiscono richiami ad emozioni ed ansie in cui i colori sulla tela si fanno più tetri, interpretano le insidie in agguato come la morte. La tristezza, spesso rappresentata da un tratto particolare e veloce di una pennellata sulla tela, ricorda il tempo irriducibile di tante tragedie.
 

 

CRITICA ed ESPOSIZIONI

“La pittura di Esca è irripetibile, appartiene a quel torpore inconfondibile di ogni mattino ed all’eterna tragedia dell’umanità” (Libero Galdo). “La pittura di Esca è una sorta di metafora arborea, anche se non ha nulla a che vedere con facili mode; è sinuosa, forte, urlante. I segni, l’impronta delle dita nei colori, e nella creta, sono ciò che di più vero si può chiedere oggi all’artista che nel suo tempo va oltre il tempo. Questa è quindi una pittura che travalica il tempo” (Lidia Menapace).

Si alternano mostre in varie gallerie italiane e la partecipazione alla Decima Quadriennale d’Arte al Palazzo delle Esposizioni di Roma, nel pieno degli anni della contestazione operaia e studentesca, con una operazione singolare che occupa, insieme ad altri artisti, varie sale.

A Napoli espone alla Sala Alicata (1970), alla Galleria del Teatro Politeama (1972), al Circolo dei Medici (1973), al Maschio Angioino (1974), al Circolo artistico-culturale Programmatre (1975), ad Ischia (1975), a Capri (1976), alla Galleria G59 (1977), nel Chiostro majolicato di S. Chiara (1977).
Nelle mostre collettive in Italia la pittura di Esca compare ormai accanto a quella di artisti come Salvatore Fiume, Renato Guttuso, Emilio Notte, Ibrahim Kodra, Remo Brindisi, ed altri. Libero Galdo, che per anni ha seguito l’evolversi dell’opera di Esca, nominato nel frattempo critico ufficiale della rivista artistico-letteraria Nostro Tempo, edita ormai da venticinque anni, scrive: “Il suo soggetto è la figura umana. Null’altro lo interessa.

Il corpo non è il tempio dello Spirito? E lui religiosamente si occupa di questo tempio. Sembra richiamare Chagall, ma mentre in quello c’è la dolcezza di una poesia vagamente stemperata, qui c’è il dramma. I corpi sembrano immersi in un liquido deformante. Le gambe non sono più gambe, le braccia non sono più braccia, le facce non sono più facce. Lo spazio come atmosfera non alita neanche attorno alle figure, che sono viste quasi sempre in visuali prospettiche e scorci sempre diversi. Perché? Perché c’è un assunto plasticistico. Non dimentichiamo che Esca viene dalla scultura e la scultura non ha bisogno di spazio figurato. La tavolozza s’è fatta più cupa e corposa: è un tumulto di fermenti materici, pastosi, spatolati e graffiati talvolta con furia. Il colore da canto s’è fatto lamento, disperazione, invettiva.
Da questa premessa sconfortante scaturisce una dinamica parossistica, un agitarsi ed aggrovigliarsi spasmodico di corpi in una fluida, impetuosa e vigorosa massa cromatica, che pare votata alla ricerca di un equilibrio quale contrappunto ad una rinnovata società senza oppressi e senza oppressori.

Le figure emergono annientate e spersonalizzate fra masse di colore che s’intersecano, si sovrappongono. A volte sono vistosamente deformi senza riferimenti a canoni anatomici, proprio perché vogliono esprimere la mostruosità e le storture di una società che la coscienza dell’artista condanna implacabilmente.
La colorazione è meno squillante delle sue prime opere. Emergono gli azzurri ed i blu, il rosso, il viola ed il nero. Persiste la consueta violenza espressiva del colore, il ritmo vorticoso dei corpi, il movimento frenetico di una musicalità che pare affondare nel rock più scatenato per arrivare alle contorsioni del pop di oggi.
Linee del corpo che si divincolano e si riposano. Particolari che vibrano: di un occhio, di un urlo, di una mano, di un piede. È l’eterno fluire dell’interiorità, dell’armoniosa e delicata onda d’acqua che attraversa il corpo; che in quel modo trapassa e spezza la monotonia di forme statiche, arrese al vecchio stridere di uno stipide nel quale non vi è niente.
È la vita, un suono debole che improvvisamente diventa urto. È l’urto contro le convenzioni, le falsità, i desideri repressi. È la repressione che si fa vita.

Nella pittura di Esca c’è la lotta tra artificio e natura, come ne Les fleurs du mal di Baudelaire. Lotta che non è ancora riuscita a sostituire gli stracci dei mendicanti appesi alle loro grate, sicché ogni cimitero appare, momentaneamente, meraviglioso. Ha ragione Lidia Menapace quando scrive: la pittura di Esca è sinuosa, forte, urlante... È una pittura che travalica il tempo” (Libero Galdo).
Gennaro Esca ha insegnato all’Istituto d’Arte Filippo Palizzi di Napoli, all’Istituto d’Arte di Deruta ed all’Istituto d’Arte Bernardino Di Betto di Perugia. Attualmente è titolare della cattedra di Educazione Visiva e Discipline Plastiche presso l'Istituto di Istruzione Superiore "G. Mazzatinti" -indirizzo artistico- di Gubbio (Pg).

Hanno scritto di lui: Lidia Menapace, Libero Galdo, Duccio Trombadori, Gianni Guarino, Eugenio D’Acunti, Pasquale Palma, Anna Buoninsegni, Ettore Sannipoli, Titti Beneduce, Claudio Bianchi, Riccardo Tanturri, Mario Capanna, Jean-Pierre Baeumler, Barbara Monacelli, Umberto Ajò, Bruno Cenni, Pietro Bottaccioli, Elio Cerbella.
Si sono interessati alla sua opera, tra quotidiani e riviste: Il Mattino, Il Messaggero, La Nazione, Nostro Tempo, Avvenire, Roma, Corriere di Napoli, Paese Sera, Napoli Notte, il Manifesto, l’Unità, Corriere del Mezzogiorno, Corriere dell’Umbria, Il Giornale dell’Umbria, Gubbio Arte, L’Eugubino, Gubbio Oggi, Le Pays, Napoli Arte.

MOSTRE PERSONALI

1970

Galleria La Spelonca. Napoli. Opere pittoriche

1972

Galleria La Spelonca. Napoli. Oli e disegni

1974

Galleria La Serenella. Sorrento. Tempere e disegni

1975

Galleria La Spelonca. Napoli. Opere grafiche

1976

Incontri d’Arte. Galleria La Spelonca. Napoli. Scultura, pittura e grafica

1976

Galleria Arte & Stile “L. Pellecchia”. Napoli. Sculture e disegni

1977

Galleria La Spelonca. Napoli. Disegni

1977

Galleria G59. Napoli. Opere tecnica mista

1978

Galleria La Spelonca. Napoli. Tempere spatolate

 

1980

Galleria Il Leopardo. Roma. Opere grafiche

1980

Galleria Le Scalette Rosse. Roma. Opere grafiche

1980

Cooperativa Palmisano “23 novembre 1980: Volti, gesti, mani solidali”. Napoli.

1982

Galleria La Spelonca. Napoli. Tempere e disegni

1984

Palazzo del Bargello. Gubbio. Opere pittoriche e disegni

1985

Galleria La Spelonca. Napoli. Tempere e disegni

1987

Galleria La Spelonca. Napoli. “Una proposta per lo sviluppo dell’arte e della cultura a Napoli”

1988

Chiostro di S. Francesco. Gubbio. Oli, tempere, disegni e sculture

1989

Galleria Il Pozzo. Città di Castello (Perugia)

 1991

Centro Culturale Luceoli. Scheggia (Perugia). Opere pittoriche

1992

Galleria di Palazzo Ranghiasci. Gubbio. Opere pittoriche e disegni

1993

Galleria La Spelonca. Napoli. Opere grafiche e scultoree

1996

Galleria La Spelonca. Napoli. Disegni

   

2002

Galleria di Palazzo dei Consoli. Gubbio. Assiomi

2004

Centre Culturel Peuplade, Paris. France

2006

Astoria Karolyi, Budapest. Ungheria

       2007

       2008

       2008

       2009

Galleria Artico, Perugia. Italia

Galerie Francoise 1er, Aubigny. France

Galleria Art-Arte. Pistoia

Galleria La Spadarina. Piacenza

       2010      Castel dell’Ovo. Napoli

       2010      Palace Museum de Montevideo, Uruguay

       2011      Antimuseo Postmodern Art, Uruguay

       2015      Casa della Cultura “Pablo Neruda”, Uruguay

 

PRINCIPALI  MOSTRE  COLLETTIVE

 

1964

Kinderzeichnungen aus aller Welt. Komission für Unesco-Arbeit der DDR

1968

Mostra di disegni degli artisti napoletani. Sala Mario Alicata. Napoli

1969

Arte Contro. Sala M. Alicata. Napoli

  

1970

Contro la repressione dell’arte e della cultura. Sala M. Alicata. Napoli

1971

II Primavera della pittura napoletana. Rampe Brancaccio. Napoli

1971

Mostra di pittura e scultura. Galleria La Spelonca. Napoli

1972

Mostra di pittura. Teatro Politeama. Napoli

1972

Problematiche e tecniche a Napoli. Mostra all’aperto in via Sannazaro. Napoli

1973

Arte contemporanea. Circolo dei Medici. Napoli

1973

Round Table. Scale Piazza Matteotti. Napoli

1974

Mostra d’arte organizzata dal Movimento Panellenico di Liberazione. Maschio Angioino. Napoli

1974

Mostra d’arte contemporanea. Circolo del Tennis. Capri

1974

Mostra di pittura, scultura e grafica. Chiostro di S. Chiara. Napoli

1975

Quadriennale Nazionale d’arte. Palazzo delle Esposizioni. Roma

1975

Incontri d’arte. Isola d’Ischia

1976

Mostra di pittura e scultura. Club Giardino. Carpi, Modena

1976

Mostra d’arte contemporanea. Festival Nazionale de l’Unità. Napoli

1977

Mostra di pittura. Chiostro di S. Chiara. Napoli

1978

Pittura, scultura e grafica. Galleria La Spelonca. Napoli

1979

PropostArte. Studio Ganzerli. Napoli

 

1980

Disegno e scultura. Galleria La Spelonca. Napoli

1981

PropostArte2. Studio Ganzerli. Napoli

1982

Pittura e scultura. Galleria La Spelonca. Napoli

1983

Arte contemporanea. Circolo del Tennis. Capri

1984

Mostra di pittura, scultura e grafica. Festa Nazionale de l’Unità. EUR. Roma

1985

Pittura e scultura. Galleria La Spelonca. Napoli

1986

Disegno, pittura e scultura. Galleria La Tavolozza. Avellino

1987

Napoli per l’arte e la cultura. Galleria La Spelonca. Napoli

1988

Terracotta ed altro. Chiesa della Madonna delle Grazie. Punto Eggi. Spoleto

1988

De l’art figuratif au nouvel art abstrait. Salon de Provence. France

1989

Campo d’Osservazione. Proposte culturali. Gubbio

 

1990

Arte contemporanea. Circolo del Tennis. Capri

1991

Pittura e scultura. Galleria La Spelonca. Napoli

1992

Arte contemporanea. Astoria Karolyi. Budapest

1992

Arte contemporanea Mälargalleriet. Stoccolma

1993

Arte Fiera. Bologna

1994

Pittura, scultura e grafica. Galleria Il Quadrato. Milano

1995

Mostra d’arte contemporanea. Galleria La Spelonca. Napoli

1996

Arte contemporanea. Trevi Flash Art Museum. Trevi

1997

“Anteprima” Mostra dei docenti artisti degli Istituti d’Arte dell’Umbria. Terni

1997

“Pittori contro la guerra”. Commissione europea, Provincia di Milano, Repubblica Croata, Movimento per la Giustizia Robin Hood. Milano

1998

Biennale d’Arte Contemporanea. Trevi Flash Art Museum. Trevi

1998

40ÈME Anniversaire Jumelage Thann-Gubbio. Ville De Thann. France

1999

Associazione culturale arte struktura. Invito mostra itinerante “l’arte costruisce l’Europa”. Milano (invitato)

2000

6° Exposition d’Art Contemporain de la Cote d’Azur. Nice. France (invitato)

       2001

Arte contemporanea. Galleria La Tavolozza “Il Castello di Montegiardino”. Repubblica di San Marino (invitato)

2002

“Creature notturne”, Omaggio alla luce, Performance, 10/17 agosto 2002. Ex Mulino di Belardello. Gubbio

2003

Ermitage Du Riou. Galerie Le Patio. Mandelieu - Cannes. France (invitato)

2003

Gli scacchi attraverso l'arte. Sala espositiva della Società Operaia. Fermo (AP)

2003

Centre Culturel C. Peugeot - Atelier Z - 62, avenue de la Grande Armée. Paris

2003

        2005

Biennale Internazionale dell'Arte Contemporanea. Firenze

Sala Corradino di Svevia, piazza Sant’Eligio. Napoli

       2005

       2006      

       2007

       2007      

       2008

       2008   

       2008

       2008

       2008

       2008

Sharjah Art Museum, Department of Culture, United Arab Emirates

3^ Mostra Internazionale del Libro d’Artista. Civitanova Marche

Galerie FranÇoise 1er. France

4^ Mostra Internazionale del libro d’Artista. Civitanova Marche

Galleria Il Trittico. Roma

5^ Mostra Internazionale del Libro d’Artista. Civitanova Marche

LiberaMenteBlu, LineaDarte Officina Creativa. Napoli

Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea, Caffè Letterario. Roma

Galleria Il Trittico, Roma

Galleria LineaDarte Officina Creativa. Napoli

       2009       Palace Museum. Uruguay

       2009       Castello Estense. Ferrara (invitato)

       2009          Museo del Libro d’Artista, Comune di Ripe. Ancona

       2009       Palais des Congres. Parigi (invitato)

       2010       Biennale Internazionale del Libro d’Artista, Palazzo Merolla, Marano di Napoli

       2011       VII Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea, Palazzo del Louvre, Parigi   

                     (invitato)

       2011       Combat 2011, Bottini dell’Olio, Livorno

       2011       Beijing International Art Expo, Pechino, Cina (invitato)

       2011       Redstar, mostra d’arte contemporanea, Shanghai, Cina

       2011       Sons of Contemporary, Complesso Monumentale della Bocca della Verità, Roma

                     (invitato)

       2011       Spazio Ottagoni, via Goffredo Mameli, Roma (invitato)

       2011       Use a Book, IV Edizione del Libro d’Artista, Barcellona (invitato)

       2011       Galerie Thuillier, Parigi (invitato)

       2015       Biblioteca “Benedetto Croce”, Napoli

       2015       PAN Palazzo delle Arti, Napoli

       2015       “Libro d’Artista” OfficinaCreativa, PAN Palazzo delle Arti, Napoli