PAGINA DELL'ARTISTA SILVIA REGE CAMBRIN

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L'Arcana Dea

 

E’ nata a Coazze il 1/8/1957. Ha sempre avuto una grande propensione per il disegno e una spiccata attrazione per i colori. Fin da bambina ha coltivato questa sua passione in modo più o meno intenso e pur non avendo compiuto studi artistici l’amore verso l’arte l’ ha spinta a sperimentare numerose tecniche come la pittura su ceramica, il carboncino e l’acquerello.

L’utilizzo dei colori ad olio, a cui è successivamente approdata, è riuscito ad appagare pienamente il suo senso del colore, dando vita a sfumature e morbidezze a cui aveva sempre anelato. In concomitanza a questa scoperta ha iniziato a riprodurre soggetti in grado di esprimere le radianze dell’anima; un esempio di ciò è la serie di opere di ritratti infantili che ha intitolato “ I bambini dell’Anima”. La sua ulteriore ricerca in questo ambito ha mirato a cogliere in qualsivoglia soggetto la vibrazione di un’essenza profonda.

Pur essendo sempre molto attenta ai dettagli e ai particolari di natura più tecnica, la sua pittura tende alla manifestazione di un significato che va ben oltre la materia perché è sempre mediata da una visione che passa attraverso lo spazio del cuore, del sentimento, dell’emozione. Attraverso questi strumenti cerca di trasferire sulla tela il lato più armonioso della realtà che ci circonda, sia essa animata o non, per cogliere quel soffio di perfezione che permea in modo più o meno evidente tutto ciò che esiste.                                                                                

 

Curriculum artistico

Ha esposto le sue opere in diverse rassegne collettive locali, nel marzo 2014 ha esposto presso la Galleria Centro Storico di Firenze partecipando alla rassegna “Vita Nuova” ottenendo il premio “Carriera”. Alcune sue opere sono apparse sul Catalogo Mondadori dell’Arte Moderna 2014. A maggio 2014 ha preso parte alla rassegna “Peccati di Gola” curata dall’Associazione Culturale “ARTE per VOI” di Luigi Castagna e Paolo Nesta. Nel mese di settembre 2014 ha partecipato all’evento “Torino Dreams”, dove ha esposto l’opera “Mozambico mon Amour”. A gennaio 2015 ha partecipato al 30° Concorso on-line Ad –Art ottenendo il Primo Premio Critica e il Secondo Premio Artisti  e nel contempo è stata  selezionata dal Comitato del MIIT per partecipare all’evento “Happy New Art-Happy New MIIT” esponendo in una collettiva. A febbraio 2015 è stata selezionata per esporre nelle sale del MIIT in occasione della mostra PEACE.  A marzo 2015 ha partecipato alla collettiva “La realtà e la Materia” esponendo presso il Museo Scalvini a Desio. E’ comparsa recentemente sul catalogo Modern - Art 2015 su proposta del Cav. Flavio De Gregorio ,presidente dell’Accademia Santa Sara, e per l’occasione le è stato conferito il Primo Premio della Critica 2015.  Ha scritto di lei Giovanna Arancio: “ La pittura di Silvia Rege Cambrin ha l’impronta dell’iperrealismo moderno. Le sue figure sembrano emergere vive dalla tela, i suoi personaggi trasferiscono espressioni reali di intensa carica emotiva. La assidua cura dei dettagli, il felice tratto grafico, il colore misurato, mai sopra le righe e mai banale, conferiscono alle immagini di questa Artista uno straordinario fascino espressivo. Silvia Rege Cambrin è artista di sicuro talento”. Nel settembre 2015 partecipa  presso Arte del XXI Secolo al XI Concorso Città di Savona dedicato all’Amore ottenendo  il secondo posto ex-aequo. A novembre 2015 ottiene il primo posto al Concorso Arte d’ Autunno presso l’Associazione Arte Italia. A marzo 2016 ottiene il 3° posto al 34° concorso Ad-Art Golden Art e nel contempo espone presso il MIIT di Torino  nella collettiva Woman- Donna. Ad aprile 2016 partecipa alla Rassegna “Guerra e Pace nell’Arte” legata al Premio Artistico Internazionale Orizzonti Contemporanei ed esponendo tre opere presso il Mausoleo della Bela Rosin a Torino si classifica al 2° posto. A maggio 2016 partecipando al 35° Concorso Ad-Art ottiene il 1°posto Galleristi e il 3° posto Critica. Ad agosto 2016 partecipa al XIV Gran Premio Città di Savona  che ha come tematica “L’ Arte come anello di congiunzione tra Fisica e Metafisica” ottenendo il primo posto. A settembre 2016 espone a Genova presso la Galleria “ Il  Cerchio Cromatico ” in una collettiva dal titolo “Di Color Vari e Diversi” e partecipa a Savona al IV Memorial Sandro Pertini e inoltre prende parte alla collettiva “Sintonia Immaginifica” VII edizione,  presso la Chiesa antica di S. Rocco a La Morra (Cn). In seguito viene selezionata dal Comitato del MIIT di Torino per partecipare all’ evento collettivo “Calendar Art”.  A gennaio 2017 espone numerose opere in una mini- personale presso la galleria d’ Arte “La Spadarina” a Piacenza. A febbraio 2017 partecipa alla Rassegna Concorso Internazionale “ Vette D’Arte” organizzata da Orizzonti Contemporanei presso Casa Olimpia a Sestrière ottenendo il Primo Premio. Ad aprile 2017 partecipa alla collettiva “Arte per il Futuro” organizzata dal movimento arte del XXI secolo presso la galleria Art’ù di Vicenza.  A maggio 2017 partecipa al Concorso Internazionale “Essenze d’ Arte” organizzato da Orizzonti Contemporanei  presso il Palazzo Taffini d’Acceglio a Savigliano classificandosi al secondo posto. A giugno 2017 partecipa all’evento creato da Barolo Painting a La Morra ed espone l’ opera “Bacco – Tabacco – Venere” presso La Cantina Comunale di La Morra (Cn) in una collettiva dedicata al pregiato nettare di quella terra , il Barolo. A luglio 2017 appare sul Catalogo New Artists edito da Ad-Art e a settembre espone presso l’ Aula Picta a Barolo Piemonte tra le incisioni di Marc Chagall durante l’ evento “Vino e sacra Bibbia”: l’ opera appositamente creata è una interpretazione personale de “Le Nozze di Cana”. Dal 28 settembre al 13 ottobre 2017 viene selezionata dal Comitato Artistico del Museo MIIT di Torino per esporre due opere in occasione del mese della Spiritualità e dell’evento “Arte e Spirito – da Modigliani e Mirò ai Contemporanei”. Dal 7 al 20 ottobre 2017, in seguito a selezione, partecipa alla Rassegna Artistica Internazionale Future World Art Festival esponendo presso la Galleria Domus Romana a Roma. Contemporaneamente partecipa alla Rassegna Artistica Internazionale “Forme e Colori del Nuovo Millennio” presso la Galleria “Il Cerchio Cromatico” a Genova. Dal 21 ottobre al 5 novembre 2017 partecipa alla rassegna pittorica “Sintonia Immaginifica” VIII edizione, presso l’antica Chiesa di San Rocco a La Morra , evento curato dall’ Associazione Culturale Arte Pozzo. Dal 20 al 30 novembre 2017 espone nella XV Mostra collettiva di Arti Visive a cura di CRAL Regione Piemonte presso la Biblioteca Civica di Torino - Villa Amoretti. Dal 2 al 16 dicembre espone presso la Sala della Biblioteca Civica del Comune di Carignano in occasione della mostra collettiva “Resistenza… Resistenze”. Dal 13 dicembre 2017 al 13 gennaio 2018 è stata selezionata per partecipare alla collettiva “Espressioni dal Contemporaneo” presso la galleria d’ Arte ARTGALLERY37 a Torino.

Critica

La torinese Rege Cambrin vira verso l'Iperrealismo. Cosa può dirci oggi questa tendenza? Che la grande pittura, per reggere il confronto con la grande storia dell'arte, deve continuare certe illustri tradizioni. L'Iperrealismo americano degli anni '60 non è passato invano, non è stato un incidente di percorso. Ha soltanto ribadito - rilanciato cioè in altro contesto - il valore tecnico e stilistico di certa sublime pittura, italiana ma anche europea. Rege Cambrin prosegue quel percorso, ci ricorda che figurazione e oggettività hanno ancora un senso nella "società liquida" del XX e XXI secolo. I suoi soggetti hanno medesima intensità, registro espressivo simile, sfumature e sensibilità coloristiche uguali a composizioni di secoli passati. I suoi fiori evocano non solo l'effigie ma anche lo spirito degli "still life", lo sfondo nero accentua poi teatralità e artificiosità dell'impianto. La sua pittura floreale - anche la percezione che ne abbiamo noi - è allora un potente catalizzatore culturale, uno strumento magnifico per far rivivere un universo espressivo potente.
Lo stesso accade con i dipinti ritraenti oggetti, più vicini alla caratterizzazione fattuale e simbolica, dove tutto diventa sublimazione della realtà. Per certi aspetti diventa uno psicologismo sottile e straordinariamente efficace per le valenze non solo pittoriche.
Ma è con e nelle figure che Rege Cambrin ottiene gli effetti maggiori, che la sua arte viene consacrata e - fra le righe - ci dice che la pittura è un sogno da coltivare, obbligatoriamente. Le sue fanciulle rivitalizzano i fasti barocchi, ma anche lo spirito irriverente e beffardo di certo Impressionismo. Soprattutto riprendono l'allegro e sulfureo fascino delle Belle Epoque quando colore e forma erano la voluttuosa trascrizione di ideali e idoli di una società ormai lanciata verso un avveniristico progresso.

Fabio Bianchi