PAGINA DELL'ARTISTA ORNELLA STEFANETTI

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Walu

 
   
   

Ornella Stefanetti, nata a Quarna sopra, oggi vive ed opera ad Omegna.

L’artista, da sempre appassionata di arti visive, si apre alla pittura una quindicina di anni fa, grazie all’incontro con il pittore omegnese Gilberto Carpo, del quale diviene ben presto “allieva .

Dopo un primo periodo dedicato allo studio dei “Classici”, Ornella, grazie agli insegnamenti del maestro e ad un impegno costante e duraturo, comincia ad esprimersi creativamente passando da opere che rappresentano i luoghi a lei tanto cari (il lago d’Orta) ai numerosi nudi femminili che costellano la sua produzione artistica.

Ultimamente si sta avvicinando all’astratto, senza peraltro che questo significhi un abbandono totale del figurativo: anzi, si può dire che nelle sue ultime opere i due linguaggi pittorici si incontrano fino a fondersi senza mai annullarsi l’uno nell’altro.

Il suo percorso artistico si evolve quindi sempre più su tracciati assolutamente personali ed autonomi, prediligendo la via della ricerca e della sperimentazione.

Molto attenta e partecipe alle attività artistiche che si svolgono sul territorio, ha frequentato l’associazione artistica “La Macchia” di Verbania ed l’Officina di Grafica e Incisione “Il Brunitoio” di Ghiffa (VB). Attualmente fa parte del gruppo di pittori locali che opera nel fornire le nozioni elementari di pittura agli utenti del Dipartimento di Igiene Mentale di Omegna.

 

 

CRITICA

Allieva costante,  silenziosa, appassionata Ornella Stefanetti, Un impegno di zelo, di scrupolo. Un fperseverante gioco forza, ferrea volontà. E’ nella sua natura raccogliere i frutti dal contendere delle sue sfide e di questo è impregnata la sua personalità pittorica, il suo esprimersi ed il suo pathos.

Misura sé stessa nella trasposizione visiva; un rimando fra romanticismo e realtà: il nudo alla finestra (RISVEGLIO),  ne è il simbolo ed il verismo; emblema  di richiamo al concetto di amore rivolto alla finestra, uno sguardo nell’infinito come richiamo alla memoria. La sublimazione si coniuga e si dispone nell’intima contemplazione di un ricordo. La struttura del corpo della donna, una sensualità quasi gridata, partecipativa, assunta in una efficace e modulata plasticità contrapposta dalla trasparenza e dalla leggerezza della tenda, essa accentua il dualismo: veridicità e sentimento, sentimento celato e vissuto nei ricordi, tra le pieghe del tempo.  Intimità dichiarata.

Un’assopita timidezza che avvolge la musicalità del segno nel nudo sdraiato. Una sensualità raccolta castigata ed attesa di essere giocata, assaporata nella poetica dei sensi. Una rarefazione della poesia. Una sottile, se pur accennata, astrazione.

Nell’opera dei FIORI non è astratto assoluto , perché Ornella, recupera l sua concretezza e la guida e la fonde con la sua anima. Un aspetto, che la pittrice vive, nel senso più riposto: a un tempo sospeso. Il linguaggio, la percezione compositiva, il fondo e la figurazione, si armonizzano in un rapporto d’amore.

Nella sensibile visione dell’intensità, nel cromatismo, si snoda il gioco compositivo dei limoni: depositati lievemente nel panno bianco.  L’opera assume uno spessore poetico.  I limoni sono inclini ad un invito, non a raccoglierli, ma ad entrare nell’intima sostanza della sua anima.

L’impulso vitale, la liricità, il richiamo alla conservazione e la gestualità nello strappo nell’aprire quel cartoccio. Un’offerta di musicalità e di colore, una dilatazione, uno sgravio ed un parto di più elementi, fanno di quel cartoccio una ricchezza di emozioni.

La struttura quasi cubistica dell’ involucro, sino a sembrare una rivelazione nelle pieghe, fa fatica antropologica.

E’ così che si esprime la nostra pittrice: istintiva nella scelta dei contenuti e tuttavia efficace nella struttura formale.

GILBERTO CARPO

 

MOSTRE ANNO 2013: 

SETTIMANE  ITALIANE – GALLERY QUIRINUS – KOPING –SVEZIA

MOSTRA D’ARTE COLLETTIVA .”AFRODISIA” . BALDISSERO D’ALBA

INTERNATIONAL  LANSCAPE – ARTGALLERY.  VIRSBO - SWEDEN