PAGINA DELL'ARTISTA RENATO RESTELLI

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Il Ponte della Rocca di Riva del Garda  
   
   

 

Nato a Milano nel 1949, residente nel comune di Brentonico dal 1977.

Si è dedicato all’espressione artistica sin dai primi anni della sua adolescenza con un interesse intimo e spontaneo.

Sotto la guida di artisti affermati, nell’ambiente artistico Milanese, ha arricchito e perfezionato le proprie doti ispirandosi alle tecniche dei grandi pittori impressionisti, cercando di trasmettere con le proprie opere sensazioni di gioia e serenità.

Nel 1972 inizia ad esporre le proprie opere a Milano e Varese con il desiderio di aprire con le persone uno scambio e un dialogo diretto.

Con delle pubblicazioni e la realizzazione di calendari inizia in Trentino nel 1992 il proprio percorso artistico.

Dal 2003 è presente con diverse mostre personali nel nostro territorio e a Torino nel 2008, per arrivare al maggio del 2009 all’esposizione di 20 opere presso il “palazzo della Regione di Trento” e nella biblioteca del Mart a Rovereto. Nel Febbraio 2012 espone le sue opere a Parigi, affacciandosi con successo e molto apprezzamento al palcoscenico Europeo.

La sua più grande maestra comunque sarà sempre la natura nell'incanto del creato.

 

Critica:

Torino, maggio 2008

Claudio Turella

LA PITTURA DI RENATO RESTELLI

Quello che maggiormente mi ha colpito, conoscendo il pittore Renato Restelli, sono stati i sentimenti che lo animano nel realizzare un dipinto.

Un desiderio profondo di coinvolgere lo spettatore, portandolo con fantasia e musicalità, nel suo mondo di pittore, certamente figurativo, ma con espressione, perché la pittura di Restelli ha motivi autentici e autonomi come in certi “squarci paesaggistici”che si aprono dolcemente su delicati sfondi delle valli e montagne del basso Trentino, come in certe deliziose nature morte, rese con lirico realismo.

Quello di Restelli è un linguaggio puro e pulito, che si esprime in una forma senz’altro piacevole e priva di compromessi cerebrali.

Restelli attraverso la sua tecnica già sicura, frutto di una lunga e costante ricerca dei cromatismi, dello studio della prospettiva, il tutto supportato da un’ottima capacità nel disegno, riesce a captare tutte le sfumature della natura nel reale. I suoi paesaggi morbidi e musicali sono delle visioni poetiche, piene di sogni e d’incanto che affascinano lo spettatore.

Le pennellate veloci e precise delimitano il paesaggio che si sviluppa in profonde prospettive sicure e perfette.

E’ stato un piacere conoscere il pittore Restelli; sono stato coinvolto anch’io dal suo entusiasmo e dalla sua semplicità, della quale la sua pittura ne è ritratto fedele.

Gli auguro di continuare con questo suo animo poetico nella via intrapresa e gli auguro di realizzare una pittura sempre più personale che sfugga al manierismo e alla riproduzione, facili deviazioni nel momento dell’euforia e del risultato.

 

Novembre 2003

Mario Cossali

 

LA BELLEZZA PIU’ INTIMA DEL TERRITORIO

La pittura di Renato Restelli è una sorta di lungo racconto che ha come protagonista il nostro territorio e che è andato sviluppandosi alla ricerca della bellezza più intima del territorio stesso, quella bellezza che normalmente non appare ai nostri occhi, anche perchè distratti, anche perchè usurati dall’abitudine.

I colori di Renato Restelli sono animati certamente da quella vivacità poetica, che sgorga da una sentita appartenenza, ma è anche vero che questa vena di ispirazione più consueta si presenta sempre insieme ad una diffusa sensazione di stupore e di attesa.

Pittura di paesaggio, si, ma prima ancora pittura di forti, per quanto pudichi, sentimenti che possiamo far risalire a quella dimensione esistenziale, di ungarettiana memoria, che si realizza con evidente slancio e consapevole partecipazione emotiva quando il microcosmo individuale entra in rapporto felice con l’estensione della natura e dei suoi percorsi, più o meno segnati dal passo dell’uomo e della sua storia.

Ci troviamo di fronte ad una pittura profondamente pensata, che raccoglie il testimone di una lunga, antica confidenza con il disegna, alla quale ben si accoppia una serena fiducia nelle potenzialità espressive del colore, sempre nuove e spesso sorprendenti.


Mostre personali:

1972: Milano, Varese

2003: Brentonico

2004: Ala

2005: Mori

2006: Cornè, Brentonico

2007: Isera

2008: Torino, Mori

2009: Trento. Rovereto

2010: Castellano

2012: Parigi