PAGINA DELL'ARTISTA MARISTELLA LARICCHIA

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 Cielo plumbeo  
   
   

 

MARISTELLA LARICCHIA è nata nel 1947 a Milano, dove vive e lavora.

Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Brera e successivamente corsi di nudo, anatomia artistica ed acquerello. In seguito ha integrato la sua formazione artistica con i Prof.ri Lazzari, Fornoni, Pedrazzini.

Lavora prevalentemente ad olio con l’uso della spatola, tecnica nella quale raggiunge un suo stile personale. Dipinge inoltre ad acquerello, pastello, tempera ed acrilico.

La sua tematica sempre altamente propositiva, è varia e completa. Spazia dal paesaggio alla natura morta, dai fiori a composizioni astratto-oniriche fino alla figura, ed ognuna delle sue opere porta impressa la sua liricità, la sua forza e la sua competente raffinatezza.


Il mio hobby preferito è viaggiare, vedere posti nuovi e incontrare persone con abitudini e modi di vivere diversi dai miei. Con la macchina fotografica immortalo ciò che vedo, luoghi, persone, momenti. Il fatto straordinario è che arrivata a casa, avendo dimestichezza con oli e pennelli, sprigiono gli stati d'animo che ho rinchiuso in queste foto e li imprimo sulla tela.

È un'esperienza unica dipingere e sentire ancora il calore del sole, il fruscio delle foglie, la solitudine del tramonto, il rumoreggiare del giorno, il silenzio della nebbia.. e quando ho terminato, ritrovo sulla tela l'emozione di quell’attimo, che mi ha colpita e che cerco di trasmettere agli altri.

Per il 2013 sono presente sul CAM48 con l’opera Colori del Bronx fuori testo fra la pagina 160/161

Dr. Vito Cracas
Maristella Laricchia predilige la raffigurazione di realtà che lasciano tracce emozionali nel suo itinerario creativo. Ritrae soprattutto paesaggi e aspetti di natura che si avvincono con i loro fascinosi richiami o per forza intrinseca di immagini e cromie. Nella loro strutturazione, ricca di variabili timbriche e tonali, fa affiorare le sensazioni tattili e le suggestioni che albergano nell'animo, sottendendo nella narrazione pittorica simbolici richiami al senso della vita e al suo divenire. La sua pittura e intrisa di luci e coloriture che ravvivano ogni particolare e danno significato alle soggettive interpretazioni. Le trame figurali emergono con vivacità da oriditure cromatiche realizzate con sapienti spatolate, che ricreano forme, prospettive, profondità di campo con dinamica armonia. - Vito Cracas
Dr. Ester Foglia
Nei quadri di Maristella Laricchia si coglie, infatti, lo studio che ella compie degli antichi maestri dai quali attinge non per copiare, ma per rinsaldare le proprie radici, permettendo "all'abero della sua creatività" di far germogliare nuovi e più frondosi rami. Il percorso artistico della pittrice, pur mantenendo caratteristiche che sono le proprie, fin dall'inizio della sua carriera, si "evolve verso il passato", così che la sua ultima produzione pittorica viene a situarsi nell'ambito della classicità, divenendo - nello stesso tempo - modernamente materico, tanto che i suoi quadri - sapientemente realizzati con la tecnica della spatola - richiamano le tele dei pittori dell'800 (così poco valorizzati) con un personalissimo tocco di contemporaneità. Alle sue opere, ai suoi paesaggi si potrebbe applicare le parole di Jean Baptiste Camille Corot il quale affermava che "la natura si deve interpretare con ingenuità"; un'ingenuità che non è da percepire come banalità, tutt'altro! Essa è da intendersi come rinuncia a troppi orpelli, abbellimenti e riferimenti letterari che risulterebbero superflui. Tale ingenuità, nelle opere di Maristella Laricchia, assume i connotati dell'originalità e della sobrietà e, in ultima analisi, della possibilità data a tutti di comprendere il suo linguaggio; di contro però, in dette tele - che stringono in un unico abbraccio il reale e l'astratto - la pittrice opera anche una trasfigurazione poetica dal dato naturale, attraverso un utilizzo personalissimo del colore. - Ester Foglia
Marpanoza
"Nel Dipinto Ghiacciaio al Tramonto la pittrice Maristella Laricchia approfondisce la sua ricera cromatica e compositiva nel solco di una coerente visione post-impressionistica. Da questo punto di vista l'elemento narrativo dell'immagine viene sollecitato espressivamente dalla vibrazione dei colori e dei toni che conferiscono dinamismo alla rappresentazione. Ne consegue che l'artista non si sofferma più sul semplice dettaglio naturalistico ma interpreta l'immagine cogliendola nel suo insieme emozionale. Da rilevare, come un altro dato importante della sua pittura consiste nell'essenzialità della forma che così semplificata e pura, assume i tratti di una poetica visione. Per Laricchia il colore è l'anima della sua struttura espressiva, un colore che non deve illustrare allunché ma essere energia dell'osservazione interiore, del sentimento che avverte nella natura un incanto ancora possibile di cui la pittura è vibrante testimonianza. I suoi dipinti lasciano chiaramente intravedere che una pittura di aperto contatto con il paesaggio è ancora coerentemente possibile e rivelatrice." - Marpanoza
Lia Ciatto
"Fiori e paesaggi compongono la massima parte delle sue opere che, eseguite a spatola, porgono al fruitore forti messaggi ecologici. È la natura che vive, si propone e rinasce malgrado l'avanzata del cemento; è la natura che si abbevera di vita e propone emozioni e ricordi. Molte opere, specialmente paesaggi, nascono non solo da profonde emozioni ma anche dal ricordo che si fa pensiero per tradursi su tela. L'artista esplicita, con la semplicità dei grandi, questo suo propositivo messaggio di vita ed è per questo che le sue opere scendono nell'animo e lo avvolgono. Spatolate dense di colori, attraverso un figurativo moderno, ci propongono verità e favola che fan parte di noi." Lia Ciatto
Dr. Teodosio Martucci
“Nella pittura di Maristella Laricchia si avverte il senso di una figurazione di limpida tensione post-impressionista. I suoi paesaggi si configurano come visione dell'animo e del sentimento in cui il colore lascia trasparire la sua evocativa magia. Così il suo discorso espressivo non si sterilizza in un realismo di convezione, ma interpreta la natura con uno sguardo interiore, carico di emozione e fantasia. Da rilevare che l'artista si avvale della tecnica a spatola che utilizza con piena padronanza di mestiere. Ma quello che maggiormente affascina nelle sue composizioni è l'acuto istinto pittorico che imprime alla forma una coerente sintesi di stile e di espressività. In questi anni molti sono stati i riconoscimenti per la pittura della Laricchia e notevoli le sue esposizioni in qualificate rassegne collettive e mostre personali.” - Dr. Teodosio Martucci -
Dr. Ester Foglia
" Colore, spatola, soggetto: triade vincente nelle opere di Maristella Laricchia. I paesaggi che la pittrice propone alla nostra attenzione riprendono tutta la forza che nella natura divampa. La spatola che l'artista utilizza con maestria contribuisce a rendere il tutto ancor più forte, più verace e nel medesimo tempo più irreale, al di là della realtà. I suoi paesaggi si situano, infatti, sul limitar del crinale tra figurativo e astratto, cogliendo appieno "e trasmettendolo" la magia, la potenza, la suggestività e anche l'imprescindibilità della natura rispetto all'uomo: le immagini che la Laricchia imprime sulle tele sono quelle di una natura incontaminata, carica di primordiale potenza che l'abile utilizzo del colore e della tecnica rendono oggettivamente percepibili. Tuttavia anche negli scorci veneziani, ella ritrae l'opera dell'uomo, che nella natura si colloca adattando ad essa le proprie costruzioni e rendendole, se possibile, ancor più belle." - Dr. Ester Foglia-


Riconoscimenti e Premi

Appuntamenti annuali
Tutti gli anni è presente alle seguenti manifestazioni: - Arte sul Naviglio Grande - Il Duomo incontra l'Arte
Note biografiche si trovano sugli annuari: - Elité 2004 - 2006 - 2008 - 2009 - Dizionario Enciclopedico Internazionale d'arte moderna e contemporanea 2005 - www.comanducci.it - 2007
Permanenti
Sue opere sono in permanenza al Centro Culturale Internazionale d'Arte Sever di Milano, Galleria d'Arte Eustachi di Milano, Gli Etruschi di Livorno, Galleria degli Artisti - Milano e presso collezioni private in Italia, Francia e Germania.
E' socia del Centro Culturale Milanese e del Centro Artistico Rosetum e partecipa alle diverse manifestazioni che vengono programmate (8/3 Festa della donna – Mostra Circolo della stampa, ecc.)
Premi
- Targa Sever d’oro 2003 – 1° premio - Coppa Accademia Severiade 2003 – 1° premio - Trofeo Maestro dell’anno 2003 - Premio Rivarolo 2003 – Fondazione Sanguanini - Premio Internazionale Biondi Tesio 2005 e 2006 – 1° premio - Borgo degli Artisti – Premio Kalendimaggio 2006 - 2007 – 2008 - 1° premio - Borgo degli Artisti – Premio Settembre a Milano 2008 - 2009 - Artecultura – Diploma per le rassegne “Tempo d’arte nel colore delle stagioni” Anni 2004 – 2005 – 2006 - Un nudo per l’estate – Anni 2005 – 2006 – 2007 – 2008 – 2009 - Galleria Eustachi Epifania 2006 – 2007 - 2008 – 2009 - 2013 Galleria Eustachi Concorso Internazionale d’Arte Primavera 2008 – 2009 - 2010