PAGINA DELL'ARTISTA ANTONELLA FALCIONI

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La muchacha cubana

 
   
   
Antonella Falcioni nasce l’8 luglio 1966 a Roma. All’età di 5 anni si trasferisce a Ciliverghe, un piccolo paese nella provincia di Brescia e scopre fin dalla tenera età di avere una vivace creatività e attitudini artistiche.


La famiglia la incoraggia con entusiasmo, seguendo le sue inclinazioni, iscrivendola a 8 anni ad un corso di pittura, sperimenta poi, la tecnica del pastello ad olio e a 12 anni, riproduce i primi ritratti di famiglia.
Nel frattempo, diventata ormai maggiorenne, si diploma come designer di moda, lavora nell’azienda di famiglia, continuando però, a seguire la sua grande passione: l’Arte.


Segue in Germania alcuni corsi sulla complessa tecnica classica della pittura su porcellana con il maestro Hans Bauer ( scuola Meissen ), dando vita ad una vera e propria produzione di raffinate figure di dame, angeli, madonne, nature morte, fiori, paesaggi e animali che impreziosiscono piatti, coppe e vasi.
Antonella Falcioni approfondisce, in seguito, la materia, seguendo a Milano più di venti seminari tenuti da artisti di fama internazionale tra cui la venezuelana Mariela Villasmil, per poi, superare brillantemente i primi due anni del master China Painting con l’artista americano Stephen Merlin Hajes
presso la sede milanese della North West Florida Association.

Dal 1999, dopo soli tre anni dal suo incontro con la pittura su porcellana, sente l’esigenza di presentare i suoi apprezzati lavori ad un pubblico più vasto, mostrandoli in un nutrito numero di esposizioni tra cui ricordiamo  una personale a Manerbio (Bs), nel 2000 Esposizione Convention Azzurra a Villa Ponti (Va), nel 2004 “La rinascita del colore” a Pavone Mella (Bs), nel 2005 personale intitolata “Angeli” a Pavone Mella (Bs).


Espone poi, in altre personali, grazie alla quali, riscuote un forte successo nella città di Montichiari (Bs) nel 2006, a Castiglione delle Stiviere (Mn), Virle (Bs) e a Rezzato nel 2011 con l’Associazione Arte e Cultura di Rezzato di cui è membro.

 

CRITICA

"L’artista predilige utilizzare una tela preparata con una stesura dicolori molto scuri, come base di fondo, dando l’idea di un viaggio in cui lei stessa penetra all’interno dei suoi soggetti, nell’oscurità, fino alla loro essenza più profonda, per poi, restituirla alla luce con un sapiente schiarimento della tavolozza, realizzando così il ritratto.


Antonella Falcioni dipinge con pennellate larghe, veloci e con un cromatismo di tinte scure, forti e contrastanti tra loro in cui simescolano nuances di marrone, nero, rosso, ocra e turchese checreano uno sfondo semplice, neutro ed indefinito.

L’ambientazione inesistente e la resa sommaria degli abiti dei suoi soggetti denotano nell’artista una certa noncuranza per i dettagli,focalizzando volutamente, in questo modo, l’attenzione sui veri protagonisti: il volto e l’espressione del ritrattato. "

Dopo i numerosi plausi ricevuti per i suoi delicati ed eleganti lavori su porcellana, l’artista sente nuovamente il desiderio di confrontarsi con l’
ennesima sfida: la tecnica della pittura ad olio su tela.

Nel 2010, infatti, Antonella Falcioni s’iscrive all’Istituto LABA a Brescia dove acquisisce i primi rudimenti sulla pittura ad olio, dedicandosi al
ritratto.


Da questo momento in poi, la nostra artista trova una nuova via di espressione, attraverso la quale ci dona la piacevolezza di opere che
ritraggono volti di donne, uomini e bambini che incontra nella vita quotidiana e durante i suoi frequenti viaggi a Cuba.


In questo fervente periodo creativo, Antonella Falcioni ci mostra attraverso le sue tele il suo attento lavoro di introspezione e ricerca dell’animo umano.


Difatti, l’artista predilige utilizzare una tela preparata con una stesura di colori molto scuri, come base di fondo, dando l’idea di un viaggio in cui lei
stessa penetra all’interno dei suoi soggetti, nell’oscurità, fino alla loro essenza più profonda, per poi, restituirla alla luce con un sapiente
schiarimento della tavolozza, realizzando così il ritratto.


Antonella Falcioni dipinge con pennellate larghe, veloci e con un cromatismo di tinte scure, forti e contrastanti tra loro in cui si mescolano nuances di marrone, nero, rosso, ocra e turchese che creano uno sfondo semplice, neutro ed indefinito.
 

L’ambientazione inesistente e la resa sommaria degli abiti dei suoi soggetti denotano nell’artista una certa noncuranza per i dettagli, focalizzando
volutamente, in questo modo, l’attenzione sui veri protagonisti: il volto e l’espressione del ritrattato.
 

Questi ultimi vengono dipinti con accurate velature da cui emergono precisi e realistici dettagli:  fossette, rughe d’espressione, riflesso sulle lenti degli occhiali, leggeri difetti oculari, etc.

 
I soggetti proposti nei suoi ritratti sono figure, a volte, forti all’apparenza, ma sembrano essere in contrasto con ciò che traspare dalla dolcezza
dei loro occhi, la loro vera natura che, Antonella Falcioni sa ben restituirci sulla tela.

Abbiamo poi, ritratti di bambini cubani, dipinti con ampi sorrisi ed occhi vispi che ci riportano a momenti felici e spensierati dell’infanzia.

 
E proprio il suo lavoro sul ritratto è il tema col quale Antonella Falcione vuole inaugurare la sua galleria d’arte MA gallery a Rezzato ( Bs ), galleria
dove l’artista ha voluto realizzare un’esposizione permanente di tutte le sue opere, in uno spazio espositivo in cui sente l’esigenza di comunicare e
confrontarsi con le proprie opere e con i suoi attuali e futuri estimatori, in un luogo in cui si fondono creatività, sperimentazione, passione e dedizione per l’arte.