PAGINA DELL'ARTISTA ELISABETTA CRISPONI

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Le cose van dette per come son vere

 
   
   

Elisabetta Crisponi figlia del Mediterraneo,nasce a Genova nel 1971 ma ormai da molti anni si è rifugiata sull'Appennino Tosco Emiliano.



Autodidatta,con l'energia di chi scopre nei colori delle parole e dell'olio la forza della passione,la malinconia,il dolore.


Solo scrivendo e dipingendo ,dice,riesce a dar forma e collocazione all'irrequietezza che le è compagna.
 

 

Ultime rassegne a cui ha preso parte:



Rassegna collettiva ad Imola 2011 “Place des artistes”


Rassegna d'arte contemporanea a Trieste marzo 2012 “De Mulieribus”



Rassegna collettiva “Arte sotto i Portici” Bologna



Esposizione d'arte “ Bazzano città d'arte” giugno 2012



Esposizione d'arte “La bottega dei pittori” Castiglione dei Pepoli agosto 2012



Rassegna collettiva ad Imola 2012 “Places des artists”



Esposizione d'arte contemporanea Parigidal 2 al 10 ottobre 2012 presso la Galleria Etienne de Causans





Critiche

di Monica Zaulovic
“Critica d'arte e scrittrice”




“….L’artista predilige l’arte figurativa . Passa attraverso le masse di colore che sono l’espressione della forza, della passionalità e della personalità.

Ama dipingere tutto cio' che le da un'emozione : serenità e pace ma anche vuole esorcizzare il patimento, la sofferenza, con visioni oniriche.La ricerca di un tanto antico quanto nuovo linguaggio simbolico , capace di riunire scelte formali e significato spirituale in un'unica tela .

La Crisponi racconta sordi conflitti tra elementi opposti come ad esempio nelle "tre parche" dove racconta a colori il filo della sua vita

Questa la pittura di una Donna che vive per l’Arte e per la verità, che spegne il dolore patito e vissuto in uno sguardo più limpido.

Sono articolate le relazioni che legano le opere della Crisponi convergendole in unità di intenti e di messaggi significativi e molto espressivi.

Elisabetta Crisponi esplora un mondo lontano nel tempo, ma nascosto dentro coloro che forse si sono allontanati dal coraggio di mettersi in contatto con il bimbo che dimora nella memoria di ognuno.

Pittrice e poeta racconta e si racconta in versi e colori.....




Critica

del Professore Tony Alonzo(Pittore, scultore)



L’espressione artistica di Crisponi è dimostrativa di una particolare sensibilità nella quale convivono, in perfetta simbiosi, forme solo apparentemente diverse di comunicazione, quali la pittura e la poesia, laddove, per dirla con Leonardo, "la pittura è una poesia che si vede e non si sente, e la poesia è una pittura che si sente e non si vede”. La sua ispirazione artistica è infatti l’idilliaco luogo d’incontro per le due forme d'arte più eteree e poetiche, che esprimono, in modo davvero ineguagliabile, tutto il meglio che la creatività umana può concepire. Accostandoci al mondo artistico di Crisponi è possibile leggere parole poetiche, che catturano l'animo e contemporaneamente si possono ammirare dipinti di particolare bellezza ed intensità.
E’ come avventurarsi in una avvincente lettura arricchita da stupende immagini. Sotto la tela o la carta, il pensiero di Crisponi va tessendo una sua filigrana di emozioni, a volte anche concettuali. In tale filigrana, un segno, un accenno di colore, un vuoto o un pieno di parole, si caricano di tutte le significazioni e le allusioni, che è possibile riuscire a trasmettere e a percepire. . La tela, quindi, può farsi pagina stilizzata di commenti al vivere quotidiano, quasi una «poesia per segni», che tramuta la «sostanza» delle cose visibili in una forma astratta di quella sostanza. In Crisponi si può intravedere il baluginare di certe situazioni, conoscitive ed emotive insieme, che trovano, per urgenze vitali e morali, la forza per emergere alla luce, per realizzare attraverso simboli e metafore una sintassi imprevedibile, legata spesso al dramma esistenziale dell’essere umano. L'Artista sosta a lungo prima di scegliere un colore, come il Poeta sosta nella scelta di un termine: quegli attimi di attesa vivono sulla sospesa fragilità di un esistere e il risultato grafico conseguito è la scansione di un pezzo di vita, già tramontata per sempre. Ma Crisponi sa di possedere il gesto, che rivela la coscienza del proprio esistere, in rapporto con le cose e con la realtà, e sa anche di poter usare l'immagine dipinta o scritta, per cristallizzare e tramandare la memoria della materia: è il suo modo di sconfiggere la caducità delle cose umane, attraverso la personale resurrezione visiva di un gesto, da consegnare, con passionale trasporto, alla sensibilità ed alla memoria di chi ha la facoltà di avvertire le più intime e suadenti vibrazioni della sua Arte.