PAGINA DELL'ARTISTA VALENTINA FRANCESCHI

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Valentina Franceschi nasce a Varese nel 1971 e a soli nove anni inizia a dipingere a olio. Si è poi diplomata al Liceo Artistico Statale di Venezia, ha frequentato l’Istituto Universitario di Architettura a Venezia , un corso di Restauro Architettonico e un corso di iconografia con il Maestro Giovanni Mezzalira.

 

Ha partecipato a diversi concorsi nazionali e internazionali tra cui “La Portella” nella IX e X edizione e il Premio Agazzi  (opera segnalata), il Premio “Noè Bordignon (diploma di merito) e il concorso artistico letterario “l’inedito anziano”.

Ha ricevuto i premi Creatività 2000 e la Vela d’Oro e il Golden Mercury 2000  - primo premio selezione critica.

 

Ha realizzato nel 2003 una Via Crucis per una chiesa del comune di Thiene  -  VI, e nel 2007 una Via Crucis e diverse icone per la chiesa di Madonnetta di Sarcedo  VI

Attualmente oltre a dipingere presso il proprio studio d’arte tiene dei corsi di pittura presso la scuola d’arte di Sarcedo (VI).

 

 

RECENSIONI

 

Una pittura dove le immagini si intersecano con le emozioni, comunicando ansie intimistiche.

Le sue opere tagliano con fasci di luce solitudini palpabili, visualizzate da composizioni talvolta astratte che suggeriscono la sua teoria informale coloristica.

Tracce di colori forti, cangianti, realizzano la dinamicità della forma, eludendo la geometria del segno, lasciando libero di espandersi nell’irrazionalità.

I mutamento virtuale narra le sue fantastiche visioni, rivelando l’immediatezza dei contenuti, filtrati dalla realtà con versatile gesto creativo.

Valentina Franceschi affascina con il ricordo emotivo di passioni ancestrali, svelate dal segno; una fantasia che spazia dall’espressionismo al figurativo moderno, ricco di comunicabilità.

Sono proprio i suoi scorci paesaggistici a ritmare il temperamento creativo dell’artista; un colore pulito e profondo che indaga fra chiaroscuri soggetti.

Una pittura dal riflesso esistenziale dove la natura si intreccia con i segni ed i simboli di una visione interiore più importanti del racconto pittorico.

 

La sua ricca tavolozza dà la sensazione di continui coinvolgimenti materiali, comunicando le memorie più importanti del racconto pittorico.

Spesso le emozioni vibranti si concentano sulla tela sprigionando risultati di intenso impatto emotivo, ed i suoi ricordi si materializzano con la fusione del segno e del colore.

Un’artista eclettica che spazia fra le diverse tecniche pittoriche, alla continua ricerca di impulsi creativi, sfaccettando la realtà.

I suoi messaggi pittorici raccolgono storie che emergono dal profondo delle forme, per rivelarne le vibrazioni intense e cariche di spiritualità.

Franceschi si scopre artista dalle pregnanti pulsioni, con simbolismi che incidono la freschezza vitale delle sue opere, in sintonia con l’ebrezza fantastica del suo intimismo,scrigno segreto della sua creatività.

 

Prof. Mariarosa Belgiovine  -  scrittrice   - critico


 

La giovanissima Valentina Franceschi, mostra di avere, senza dubbio, notevoli doti immaginative e creative.

Infatti si applica con estrema facilità e naturale vocazione alle tecniche più eterogenee, ottenendo risultati interessanti e degni di attenzione.

Scorrendo la sua quadreria osserviamo fra l’altro, uno scorcio di “Piazza Cisterna”, realizzata a tecnica mista su sughero, che grazie alla sua porosità, esalta il giocoforza fra immagine e cromia voluto da Valentina.

Restando sempre nell’ambito dei lavori recenti, un’altra tecnica mista, stavolta su faesite, è applicata per eseguire “ Il bosco dei sogni”, secondo un dettato immaginativo di forte presa emozionale.

I colori ad acrilico applicati su ceramica sono invece quelli di “Una storia da raccontare”, un lavoro del 2000 in cui traluce la versalità della Franceschi, attenta a parlare all’osservatore attraverso un registro narrativo capace di giungere direttamente al cuore.

 

Dott. Simone Fappani  -  critico d’arte


 

Dal figurativo all’illustrazione di ricordi onirici, nell’ansiosa ricerca di una realtà che possa andare oltre la visione quotidiana.

Valentina Franceschi è capace disegnatrice, ma si ritrova meglio quando comunica le sue ansie e le sue speranze,quando entra nell’irreale poetico.

 

Dott. Giorgio Falossi  - critico e storico dell’arte


 

 

La segnica esegue una tendenza prospettica e scenica di chiaro effetto figurale. Un nuovo modo di interpretare la realtà, tralasciando finzioni dell’immagine e concentrando la formula creativa verso architetture di grande impatto.

Valentina Franceschi rivela l’abilità scenografica a volte monocromatica, che conduce in un mondo dai chiari riflessi storici e artistici.

 

Prof. Francesco Chetta

 


Immagini figurative realizzate con interpretazioni personali.

La sua pittura annulla fasi stilistiche tradizionali, apportando nuova tendenza segnica.

 

Maestro Gerard Argelier  -  critico

Il simbolismo sembra essere il suo credo morale. L`assunzione del linguaggio figurativo l`aiuta nel descrivere il senso delle situazioni delineate con marcato uso cromatico e precisa calligrafia. Ne " La verità nascosta" la lotta esistenziale si esterna sul bel viso femminile delle inquietanti bivalenze che tracciano dubbi sull`essere in bilico tra dolore e stupore. Il dubbio si trasforma in ipocrito atteggiamento nel dipinto " L`apparenza " ove un viso è nascosto da una tripla maschera che mostra differenti contegni, mentre il fondo risulta animato da una folla amorfa. Potere e sottomissione si identificano in questa opera.

 

Giorgio Pilla – Critico d’arte

 


 

Nel respiro caldo del colore un universo onirico prende forma attraverso la stratificazione visiva dell’inconscio. Nell’espressione artistica di Valentina Franceschi emergono le sfumature dell’interiorità, sopite al di sotto dell’esperienza segnica.

Trionfano cromatismi mistici e contrasti tonali nella pittura di sguardi negati ed emozioni latenti che si schiudono all’abbraccio cosmico del tempo. Nel dipinto intitolato “L’addio” il lirismo cromatico viene esaltato da una sovrapposizione narrativa tra la vita interiore dell’artista e l’apparenza, quale volto esteriore dello spirito.

Con un sapiente uso dell’acrilico Valentina Franceschi elabora un’autobiografia per immagini, che vive nell’eloquenza della luce non senza un’estatica immersione psichica. E’ pura poesia dell’anima questa emozione dipinta.

 

Sabrina Falzone  - Critico e Storico dell’Arte

Potenza universale.

 

Spesso chi dipinge dà retta all'istinto lascian­dosi guidare nella scelta delle cromie, nella di­sposizione segnica e ottiene delle opere più espressive, più naturali più fedeli alla propria anima. E così che crea la pittrice Valentina Franceschi, definendo un insieme emotivo sincero e schietto, facilmente comprensibile al fruitore. Gli spruzzi di colore che diventano macchie sul supporto sono il simbolo dell'im­peto inarrestabile della luce, della potenza della rabbia, della pressione del dolore. Tutti e tre sono quindi legati da un comune deno­minatore che li rende simili anche se diverso è il frutto delle loro azioni. Il mondo, si riduce ad una traccia spessa di giallo, matericamente confuso,volutamente piatto per richiamare così la sua vastità, sicuramente minore di quella del cosmo rappresentato dal blu entro i limiti del supporto. Tutta l'opera "Tra luce, rabbia e dolore" è un tentativo ben riuscito di circoscrivere la potenza dell 'universo entro uno spazio ben definito, chiuso e che non am­mette estensioni. Un' Arte concettuale che prende spunto da riflessioni teoriche, in grado di affascinare con le sue implicazioni il fruitore rammentandogli che con la sola forza del pen­siero è possibile affrontare meglio le difficoltà della vita. Un consiglio che denota grande esperienza, destinato a tutti, dato da un indole sicuramente altruista e piena di amore per la vita.

 

Dino Maserà

Critico e storico dell’arte

(tratto dal bimestrale  EFFETTO ARTE - Nov-Dic ’11)

 

MOSTRE  PRINCIPALI

 

Personale a Riccione all’Hotel Ravioli nel 2000

 

Collettiva nel 2000 a Nizza al Grand Prix International del la Cote d’Azur

 

Collettiva nel 2001 nella Galleria “ Immagini  -  Spazio  - Arte” di Cremona

 

Collettiva nel 2000 a Nizza al Grand Prix International del la Cote d’Azur

 

Collettiva nel 2002-2003 nella galleria Porta all’Arco di Siena

 

Personale  nel 2008 nelle sale della biblioteca comunale di Sarcedo

 

Collettiva nel 2008 e 2009 in Villa Ca’ Dotta di Sarcedo

 

Collettiva nel 2010 in villa Cita a Montecchio Precalcino

 

Opera in permanenza presso la galleria d’arte IL BOGO di Milano - 2011

 

Collettiva nel 2011  “Confronto d’artisti” a Scorzè – VE

 

Collettiva internazionale 2011  "bene contro male"  presso  degliZingari Gallery - ROMA

 

Mostra di pittura "Il mito nell'arte” presso Studio Logos galleria d'arte e design – 2011

 

Rassegna itinerante d’Arte contemporanea GARDART presso palazzo comunale di Moniga del Garda (BS) e presso la galleria d’Arte 9+1 di Moniga del Garda (BS)- 2011

 

Personale BAR DE VIE – Vicenza 2012

 

Collettiva SINERGY LAB – degli ZINGARI Gallery Roma 2012

 

Collettiva ARTE IN VILLA - Bressanvido 2012

 

Collettiva MONTMATRE A MAROSTICA -  2012

 

Personale  STUDIOELLE - Vicenza 2012