PAGINA DELL'ARTISTA LEONARDO LATTANZIO

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Raffa' ( Ritratto )

Primi passi

 
Identita' negata  
ALLIEVO DELLA MAESTRA D'ARTE FIAMMA MORELLI, HO PARTECIPATO ALLE ATTIVITÀ DEL SUO LABORATORIO "L'UNDICESIMA MUSA", PARTENDO DAL METODO DELLA B. EDWARDS (DISEGNARE CON LA PARTE DESTRA DEL CERVELLO), VIVENDO MOLTE ESPERIENZE ARTISTICHE, TRA CUI ANCHE CERAMICA E VETRO FUSIONE.
 

LETTERA DI UN UOMO ALLE DONNE, …ALL’UMANITA’

 Questa mia opera del ’91 volutamente lasciata incompiuta, per dare attenzione al volto allo sguardo, lasciando nell’immaginario il corpo ed in particolar modo il seno, punto normalmente focale, di riconoscimento di una donna. Corpo troppo spesso utilizzato dall’uomo solo per il suo piacere sessuale e/o per raggiungere i suoi scopi, e da alcune donne utilizzato come scorciatoia per arrivare agli stessi, non c’è giusto/sbagliato in questo, …c’è la debolezza umana male educata, anzi per niente educata, c’è un vuoto, un non sapere, che viene tamponato con qualcosa di immediato, che puntualmente dopo un po’ svanisce, e riprende la corsa, l’affanno per trovare una nuova copertura.

Era importante dare la concentrazione sul volto, in particolar modo sugli occhi, pieni, profondi, due perle nere, inducendo la domanda “…cosa sta guardando e pensando, questa Donna;” con questa parvenza civettuola, rossetto, cappello con piume.

Lo sguardo delle donne è diverso da quello dell’uomo, è puntato sempre verso l’orizzonte, l’infinito, la stessa lunghezza la ripropone quando guarda dentro di sé, …va sempre oltre quello che vede. L’uomo invece guarda ciò che ha davanti, l’immediato, ma non va oltre, lo stesso fa quando guarda dentro di se, …resta in superficie. Anche qui nulla di giusto/sbagliato, ma una naturale diversità, che unita onestamente, crea una visione completa, funzionale, in questa vita.

 Ho sentito di dover intervenire su quest’opera oggi, rapportandomi al tema di questo progetto, sovrapponendo proprio sul seno, i due simboli del maschile e del femminile. Il maschile adagiato sul seno, il femminile che esce dal quadro e va oltre. Nel confine il nucleo composto da entrambi.

Questo perché chimicamente, i due componenti hanno separatamente i cromosomi che uniti compongono la base di una qualunque cellula, che in questo caso ha la funzione di creare una vita.

Dei 23 cromosomi nell’ovulo, e dei 23 nello spermatozoo, solo uno per ciascuno determina il sesso, tutti gli altri hanno il compito di formare il resto dell’essere che nascerà. L’ovulo contiene il cromosoma X stabilmente, lo spermatozoo invece, può contenere il cromosoma X, o Y, ed è questa variante che determina il sesso. Si potrebbe dire che è l’uomo a determinare ciò, “è quindi lui, e non lei che sceglie”.

Quindi ognuno di noi parte in questo viaggio della vita con 46 cromosomi, di cui solo due determinano il sesso, in ognuno di noi c’è all’origine, il maschile ed il femminile, …che si incontrano, si legano, si fondono, in un’unica cellula, che darà una vita.

 Nell’oriente questo aspetto è molto sviluppato, anche la natura, l’universo sono suddivisi in maschile e femminile, ma ogni elemento contiene dentro di sé l’altro. Il TAO che rappresenta lo Yin e lo Yang, nella loro massima espressione hanno come nucleo l’opposto, e non è una figura statica, ma ruota. Questo comporta un atteggiamento ed una attenzione che cambia attimo per attimo, non si incontra mai qualcosa totalmente Yin o Yang. Come noi, pur avendo delle caratteristiche precise di sesso e di pensiero, non avremo mai lo stesso atteggiamento e la stessa attenzione, …questa muta attimo per attimo, seguendo il flusso naturale della vita, della natura, dell’universo.

Ma anche l’oriente così attento così sensibile, pecca sulla Donna, l’Uomo prevarica anche lì.

Eppure nella natura sono semplici i ruoli tra il maschio e la femmina, dettati dalla natura stessa;

il maschio deve salvaguardare e mandare avanti la specie, sceglie quindi le femmine più giovani, che possano partorire piccoli sani, provvedendo alla loro protezione e nutrimento. La femmina, sceglie il maschio più forte che dia garanzia di protezione e nutrimento, a lei ed ai piccoli. Anche nel genere umano l’istinto primordiale è questo, ma a differenza degli animali ha sviluppato l’intelletto che lo ha portato alla comprensione, avvicinandolo ai Sentimenti, all’Amore, alla Spiritualità. Purtroppo la mente, Mente,  se sale sulla cattedra di dottorato sono guai seri, e le conseguenze le conosciamo e viviamo.

 E veniamo così al punto di questa giornata, ed al mio sentire, al mio pensiero.

Parto dal riferimento della Morante, che in un suo libro dove condanna lo sfrenato armamento nucleare mondiale, parla di una insita tendenza di autodistruzione nell’uomo (e non nella donna). Questo suo pensiero mi ha fatto riflettere molto, e sento che la causa di questa sofferenza, e rabbia distruttiva nell’uomo, siano di base due:

 -L’Uomo non sopporta il Dono che la Donna ha di dare la Vita

-L’Uomo ha il desiderio profondo di rientrare nell’utero protettivo.

 Sicuramente sembreranno frasi semplicistiche, e poi io non sono un filosofo, uno studioso, sono un semplice operaio, che ama l’Arte, e fa diverse cose per esprimerla ed esprimersi , tra cui la Pittura.

Ma sovrapponendo, questi due pensieri a quello che accade nella realtà il riscontro, c’è, …o almeno io lo vedo, lo vivo. L’uomo fa le guerre, distrugge, …la donna ricostruisce il tessuto sociale devastato. L’uomo prevarica sulla donna, la sottomette a sè, la castra, gli nega ruoli decisionali nella società, la confina quando ha il mestruo, in quel periodo non è buona neanche a procreare, quindi inutile e addirittura, dannosa.

L’uomo violenta sessualmente la donna, devastandola danneggiandola profondamente, …lei spesso tiene il bambino, andando oltre, ascoltando la sua natura. L’uomo picchia la donna, lei rimane con lui, quando una donna Ama fa anche questo, perché vede oltre, …va oltre.

Non è un cane che accetta le botte dal suo padrone ritenendole giuste, ma lei sente la difficoltà, l’impotenza dell’uomo ad esprimersi, e spesso (troppo spesso), accetta questo riconoscendolo come unico atto d’Amore possibile del suo compagno.

C’è anche un marchio religioso che accentua questa divisione di ruoli, la donna è stata creata con la costola di Adamo, quindi, gli deve obbedienza per tutta la vita sottomettendosi a lui. Eva ha tentato Adamo con la mela, facendogli scoprire i piaceri del peccato, e del sesso, questo ha causato la cacciata dal paradiso, e lo scoprirsi nudi, quindi la vergogna e la punizione.

Ma queste scritture, sono state fatte da un uomo, dando la sua visione, distorta da una mente non allineata con il resto della sua essenza, il corpo, lo spirito, …e quando la mente prevale, prevarica, distrugge modifica, cambia, anche le leggi della natura, dell’universo, perfette nel loro essere e nella loro complessità.

Immagino se questi testi li avesse scritti una donna, penso la storia sarebbe stata pressappoco questa; …Eva fu creata dalla costola di Adamo, e lei grata a lui di questo, gli avrebbe insegnato ad Amare, con la mela ha fatto conoscere il piacere della tentazione, del  sesso, che a differenza degli animali, può essere fatto anche solo per piacere. Decidendo di procreare hanno scelto di scendere sulla terra, dove il clima era diverso, da quello tropicale del Paradiso. Sentendo per la prima volta freddo hanno capito che dovevano coprirsi per tenersi caldi, nessuna vergogna quindi, nessun peccato.

Come sarebbe andata la Storia con questa diversa visione, partenza, lascio immagginare il resto a Voi...

Io posso solo ribadire con la mia opera, ed il mio pensiero, che “IO; NON CI STO!!!’”

E sarà uno dei scopi della mia vita, lottare, denunciare, perché queste cose smettano di esistere.

  

Bari, 25 Novembre 2012                                                                                                   Leonardo Lattanzio