PAGINA DELL'ARTISTA LUCA CAPPAI

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Banana tree

The rose in the window

Nel bar

Passione all'inferno-pazzia

 

Terremoto

 


 

Luca Cappai (13/08/1978 Oristano) è artista poliedrico, dipinge, scrive libri, fa video in animazione digitale, suona e canta. Dipinge dall'età di 13 e fa mostre in tutto il mondo (38 mostre nel 2012), tra cui 8 musei in Italia e America solo nel 2012/2013. Da ricordare la mostra di Ottobre 2013 nel museo Louvre di Parigi. Le sue opere sono apparse in più 7 televisioni Italiane tra il 2012 e 2013, da nord a sud Italia. I suoi quadri sono stati pubblicati in piu’ di 40 libri e riviste in Italia e Stati Uniti. E’ stato anche intervistato dalla rivista di musica e fotografia di Los Angeles Alwayz Therro. Ha scritto due libri dal titolo rispettivamente 'Parabola Cerebrale' e 'Jackob il sensitivo'. I suoi video digitali rappresentano i quadri di artisti. Il suo progetto musicale si chiama The Japos.

I colori sono forti ma anche eleganti, provocano lo spirito con intelligenza e disinvoltura, le forme danno spazio ad un sentiero lungo e audace. Ha inoltre vinto alcuni concorsi e premi,  premio NETTUNO d’arte internazionale (Lecce), premio SPARTACUS per i diritti umani (Lecce), premio nobel dell’arte di Montecarlo, premio speciale città di Bruxelles, premio della cultura del comune di Roma (premio conferito con diploma d‘autore nella mostra ‘Luci di Natale‘), premio CAPITOLIUM di Roma, premio ‘personalità artistica Europea 2013‘, premio Leone dei Dogi (Venezia), speciale riconoscimento concorso artavita di Los Angeles, Premio per la pace G.O.M.P.A, premio Brancaleone da Norcia, premio ‘Artista dell‘anno 2013‘. Ha vinto il 14’ concorso ad-art ‘premio galleristi’ con il suo quadro ‘banana tre’ che ha anche stato esposto alla prima  biennale di Palermo. Vive e dipinge in Sardegna.

CRITICA DELLA RIVISTA DI NEW YORK ‘ART IS SPECTRUM’

Though he has experimented with a variety of forms of painting,

Luca Cappai creates his most striking works out of a complex,

candy-colored realm that mixes stream-of-consciousness imagery and

modern references with the classic Surrealist preoccupations of sex and

proportion. Objects float and one person may be thirty times the size of

the next, while free-form patterns and botanical motifs weave in and out

of human figures. Cappai is especially inventive when building one thing

out of another: a tree sprouts a handgun in place of a branch, which

in turn has its half-moon trigger serve as the sleepy eye of the person

standing behind it. Time, gravity, and logic are not merely absent, but

inspiringly repudiated.

 

                                         CRITICA DELLA RIVISTA ‘OVER ART’ (Dino Masarà)

Una visione preziosa, composta da cromie, simboli e forme, è in sintesi l’operato di

Artistico del maestro Luca Cappai.

Luminosa la sua tavolazza accompagna il fruitore alla scoperta di un mondo espressivo

Insolito e allo stesso tempo intrigante.

 

                                        CRITICA DI Letizia Lanzarotti 

Alla visione dell’artista non si può non parlare di come rappresenta la frammentazione del sé.

Varia e diversiva, la grande produzione mostra innanzitutto il desiderio di rappresentare e di autorappresentarsi, le molteplici sensazioni vanno ad intaccare la coscienza per poi acquisire diversi soggetti per rappresentare le sfaccettature della personalità.

Fomre e numeri come infiniti ingranaggi a fermare l’istante in cui la coscienza è in continua mutazione.

 

                                       CRITICA Sandro Serradifalco

Luca Cappai interpreta la pittura del nostro tempo. Analizza la realtà oggettiva scomponendola

In parti essenziali ricercando il principio di ogni cosa. Sicché forme colori e linee sono da considerarsi come enti unici e allo stesso tempo concorrenti all’imbastitura narrativa dell’operato pittorico. La sua energia creativa alimenta la semantica raffinata ottenuta la quale è alla base di un’imbastitura organica di grande valenza artistica e unicità. Cappai percepisce e realizza con sorprendente immediatezza con la freschezza di chi ha grande padronanza del fare pittorico e robuste conoscenze tecnico-realizzative.

In ogni angolo della tela prende forma uno spazio intimo, lirico e poetico allo stesso istante. Che può e deve essere considerato come costituente minimo dell’opera  tutta e soprattutto volto a spiegare l’intimo vedere dell’artista.

Tale visione così diversa dal consueto è quella ci affascina di più e che testimonia allo stesso tempo la grandezza artistica di questo maestro dell’arte contemporanea.

 

                                      CRITICA di Salvatore Russo

Possiamo sicuramente considerare il maestro Luca Cappai uno dei massimi interpreti del nuovo simbolismo contemporaneo.  Un simbolismo che trae spunto dal passato, fino ad arrivare ad avere una propria linguistica visiva. Una linguistica che mette in scena la grande complessità della psiche. Una psiche in continua ricerca. All'interno dello stesso spazio rappresentativo troviamo piu' ambientazioni. Ambientazioni dominate dalla genialità del segno e dalla cromia sempre molto accesa. Protagonisti delle sue rappresentazioni sono essere misteriosi, immessi in una sorta di mondo di OZ moderno, in cui poter agire indisturbati. Cappai crea una sorta di nuovo simbolismo surreale. Un surrealismo simbolico dunque, dove niente è lasciato al caso. La pittura di Cappai non ha costanti, ma sempre nuove variabili dalle quale ripartire per creare nuovi capolavori visivi.