PAGINA DELL'ARTISTA SERGIO COLOMBO

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Alserio Il mulino di Gino

 

Cristo Re

 

 


Nato a Carugo(Co) il 09 aprile 1951, vive e lavora a Carugo in via Località Pilastrello 7.
Formazione di indirizzo classico.
Frequenta la scuola d'arte(serale) di Cabiate sotto la guida dei professori:
Osvaldo Minotti, Ezio Galliani, Carlo Orsi, Mauro Calvi.
Tecniche: olio, matita, china, acquarello
Partecipa a rassegne di arte contemporanea, mostre collettive e personali.
Hanno scritto di lui i critici:
Carlo orsi, Dino Marasà, Silvano Valentini.

La raffinata espressività di Sergio Colombo


Paesaggi di forte impatto emotivo, figure di non comune piacevolezza estetica, ricerca e
sperimentazione stilistica a tutto campo. Sono le caratteristiche principali di Sergio Colombo, artista di Carugo(Como) che si è affacciato all'arte figurativa da pochi anni, riuscendo a raggiungere
in così poco tempo risultati di grande importanza, grazie anche, oltre al proprio naturale talento e alla grande passione e determinazione che lo muovono, al fattivo apporto della scuola d'arte di Cabiate e a maestri di riconosciuto valore e sicura competenza come Osvaldo Minotti, Carlo Orsi, Ezio Galliani e Mauro Calvi.
Dopo una prima fase paesaggistica di tipo impressionista, fatta di grande delicatezza e raffinata poesia, come testimoniano, tra le altre numerose opere realizzate dall'artista, le tele “Mordina” e “Torrente alla Conca di Crezzo”, Sergio Colombo ha ulteriormente approfondito tecnica e tematiche.
Da un lato ha utilizzato alternativamente e con sapiente misura l'olio, l'acquerello, la china e la matita, ottenendo sempre gli stessi risultati di rilievo, dall'altro ha gradualmente affiancato al paesaggio anche ritratti e figure di rara e vigorosa espressività, sia di soggetto sacro, come per esempio un intenso e originale “Cristo re”, sia di argomento profano, come l'incantevole mix di bellezza naturale e grazia femminile della “Rilassante lettura”, oltre ad alcuni volti di avanzata fase di sperimentazione formale, tutte cose che hanno consentito all'artista di allargare maggiormente i suoi orizzonti ispirativi e le sue possibilità di perfezionamento formale e contenutistico.
Gli ultimi lavori di Sergio Colombo sono così estremamente attuali dal punto di vista della sensibilità artistica contemporanea, sempre comunque nell'ambito del paesaggismo e della figurazione, in particolare per una voluta e ben riuscita impronta tendenzialmente più moderna e informale rispetto a prima, e tuttavia sempre con lo stesso amore per la sua terra natia, tanto da ribadire con forza la sua “speranza di riuscire a trasferire sulla tela, ed alle persone che guardano i miei dipinti, i colori e le emozioni che mi dà la mia terra di Brianza alla quale sono molto legato”.
E così ci possiamo gustare opere che, senza dimenticare altre realtà di grande fascino come ad esempio Venezia, immortalano soprattutto la sua Brianza, sviscerata in svariati modi e con l'uso di una sofisticata gamma di verdi, come l'emblematica “Senza fine”, all'origine della svolta poetico-pittorica dell'artista, “Cascina del Spadon a Figino”, “In Brianza”, “Asso-Mulino di Gino”, “...da Pomelasca, “Cascina del Ruspo” e tante altre.


Prof. Silvano Valentini
Critico d'arte