PAGINA DELL'ARTISTA NATALIA CELLINI

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Quello che rimane  
   
   

 

Natalia Cellini si avvicina all’arte da autodidatta; in seguito si specializza in trompe l’oeil, finti marmi, grisaille e patine decorative.

Nel 1999 apre uno studio dove si dedica alla pittura utilizzando materiali e tecniche diverse fino ad approdare a quello che è a tutt’oggi il senso della sua indagine artistica: lavorare sulla memoria, personale e collettiva, ed oltrepassarla per costruire su di essa un percorso teso a ritrovare un rapporto armonioso con l'esistente, che non prescinde dall'epoca attuale e non cerca di sottrarvisi ma dipinge il perenne esistere delle cose dentro il tempo.

Le opere sono il risultato di un equilibrio tra i contrasti, derivante dall'esigenza di mantenere in vita entrambi: un presente affascinante per la libertà espressiva che permette ed un passato che è invece depositario di ricordi dal fortissimo potere emotivo.

Anche la tecnica usata ricerca lo stesso tentativo di pacificazione: sabbie, gesso, polveri, impastati e colorati a mano e stesi sulla tela a formare il supporto, quasi un eco della quotidiana fatica di ogni mestiere antico e resine sintetiche lucidissime e dense per la finitura.

DOSSIER BIOGRAFICO

Marzo 2011: “A G. – POLVERI” mostra personale presso la Galleria d’arte del CEDAV (Centro documentazioni arti visive) nella sezione CPT (creativi in permanenza temporanea) – Grosseto (GR)

Agosto 2011: selezione per la mostra collettiva “Equilibri opposti” organizzata da ARTQ all’interno del Festival “Alterazioni visive 2001” – Arcidosso (GR).

Dicembre 2011: finalista ed artista premiata al “SATURA PRIZE”, Genova (GE).

Dicembre 2011: premio giuria 18° concorso di arti visive, Donoratico (LI).

24 marzo - 7 aprile 2012: mostra collettiva presso Satura Art Gallery, Genova (GE).