PAGINA DELL'ARTISTA KARIN ANTONIUCCI-HENTSCHKE

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Tentazione

Tina Turner

   
   

 

1955                  Nata a Zurigo / Svizzera

1971 – 1976                Scuola professionale d’arte e grafica a Zurigo

1976 – 1979                Impiego come grafica e illustratrice in diverse agenzie di pubblicità

1979 – 1980       Università per Stranieri, Perugia

1980 – 1984       Dottorato Accademia di Belle Arti, Perugia, Italia (Pittura, Scultura)

1985 – 1989       Impiego come Art Director in diverse agenzie di pubblicità,

                           contemporaneamente all’attività artistica nel proprio atelier a Zurigo

1990 ad oggi       Attività autonoma come pittrice e grafica a Zurigo e Tuoro / Italia

1980 ad oggi       Presente con varie mostre personali e collettive in Svizzera e all’ estero

1994 – 1997       Insegnante presso la scuola “Klubschule Migros”, Zurigo

1990  ad oggi      Offre corsi privati di arte pittorica e disegno a Zurigo e Tuoro / Italia

 Diversi incarichi pubblici e privati, premi artistici, vari incarichi come disegnatrice grafica

 Premio Banca CS - Zurigo

 

CRITICA

Opere altamente espressive che si accostano in modo inconfondibile alla poesia della musica, che è pure l’altro grande amore della nostra artista.

Ritmo, calore e sicurezza sono le colonne portanti dei suoi quadri, prova della fervida fantasia ed eccellente preparazione musicale.

Nelle sue opere è consapevole il discorso di umanità aperte a nuovi orizzonti, mettendo in evidenza la personalità e l’io dell’artista.

Le sue opere sono i suoi figli inseparabili, in cui a ciascuna ha trasmesso parte del suo cuore.

 Viterbo 15/05/2010              Dott.ssa Elena Cicchetti

 

Esprimere un giudizio su Karin Antoniucci significa prendere in considerazione la sintesi grafica e la forza pittorica, per poi unire il tutto ad una poliedrica personalità ricca di valori, di storie e di impressioni interiori che prorompono verso di noi fissandosi sopra le sue tele.

 Pur essendo una profonda conoscitrice dei vari momenti artistici storici, pur avendo sperimentato con applicazione ogni tipo di tecnica – per uno spazio che va dai grandi maestri fino ai moderni – essa non si lascia definire per paragone, né si può accomunare ad un movimento artistico, ma usa il tutto come base di partenza e di esperienza, della quale lei è sicuramente un prolungamento in espansione nella sua rara unicità.

Nulla è dato in sé nell’arte.

Le relazioni tra forma e colore si determinano nel corso dell’esperienza vissuta, il significato dei valori muta come uno specchio che riflette il momento.

Le diverse tecniche di Karin Antoniucci ci aiutano a capirne lo slancio emozionale che si pone davanti ai nostri occhi di osservatori, pur lasciando aperta la porta della libertà d’interpretazione.

 Nel quadro del movimento artistico contemporaneo, essa si colloca come un’isola in mezzo all’oceano – pur bagnandosi nella stessa acqua, ha una vita a sé, indipendente ma consapevole dell’importanza di tutto cio che le ruota attorno.

L’espressione dell’artista trova origine da una profonda sensibilità.

Dalla necessità di comunicarla, sensazioni e sentimenti tirati fuori più che pensati. Garanzia di un prodotto artistico vero.

Con i suoi colori brillanti ed i suoi toni foschi la provocazione e la delicatezza mirate a toccare nel profondo la coscienza dello spettatore.

 Hugo Mago