PAGINA DELL'ARTISTA PATRIZIA TESTONI ( PATRIZIONI )

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In pineta

Una strada nel bosco

Il bilancione

Notte in laguna

Il pioppo e la luna

La notte della luna rossa

 

 PROFILO DI ALDO MARIA PERO

Molti artisti, spesso senza proclami, hanno trasformato la propria esistenza in una vera e propria milizia artistica: si pensi, per fare un solo esempio, a Vincent van Gogh, che non seppe mai distinguere esattamente il sentiero della vita da quello dell'arte e la cui massima preoccupazione nei periodi trascorsi in ospedale era la garanzia di poter continuare a dipingere. Non sono peraltro mancati molti fatui personaggi che hanno preteso di essere artisti per il solo fatto di collezionare stramberie. Ai due estremi di questo orizzonte si collocano personalità che, pur avendo molto "costruito" la propria vita pubblica, erano genî autentici come Salvador Dalí ed altri per i quali l'arte è una componente indispensabile del loro spirito e che vivono momenti di straordinaria rarefazione in virtù dell'improvviso insorgere dell'ispirazione che li trascina davanti alla tela. Come accade a Patrizia Testoni, una donna il cui spirito vibra quando si sente in sintonia con la natura, che con assidua applicazione dipinge avvertendone la forza misteriosa che sostanzia le campagne, i declivi, gli alberi, i cieli, gli uccelli raminghi, lontani fra le nubi o nella pienezza del meriggio estivo. Una pittrice che sa imprimere una sua interpretazione alla deserta presenza umana, allorché raffigura casolari ed abitazioni in atmosfere sulle quali incombono ignote presenze. Un'artista che è capace di dialogare con la luna annullando gli spazi siderei per catturare l'astro notturno o per conferirgli un rosso e minaccioso aspetto, come se gli echi della terra vi si rifugiassero ed il sangue di mille ingiustizie colorasse gli orizzonti notturni. Non è più la luna di «Saffo divina dai crini di viola» cantata da Alceo o la pallida luna, testimone delle sventure umane, rimirata insieme alle «vaghe stelle dell'Orsa» dal giovane Leopardi nei cieli di Recanati. È una luna greve, carica di simboli, immagine di tutti i tremori dell'esistere.
La rossa luna di Patrizia Testoni è soprattutto la conferma che il suo modo di dipingere erratico, istintivo e per questa ragione prezioso, sta accentuando il processo di progressiva personalizzazione da un semplice approdo di carattere impressionistico ad una sempre più significativa meditazione, che indirizza le risorse dell'artista verso mete di carattere espressionistico non prive di interessanti evasioni tra il metafisico e il surrealistico. Mi pare addirittura di poter affermare che dall'inizio di quest'anno, da La casa di Rosa in poi, l'insieme dei fattori che rendono possibile l'opera d'arte –invenzione, tecnica e stile- siano in Patrizia notevolmente maturati, tanto da far prevedere nel prossimo futuro altri significativi e maggiori frutti.

PATRIZIA TESTONI,in arte Patrizioni

Le emozioni, in un attimo Patrizia Testoni,Patrizioni come ama firmarsi, nel suo fare cerca se stessa e,cercandosi, si trova nelle mille emozioni e nelle mille sfaccettature di cui e' capace. Ha seguito la sua passione e ha dato libero sfogo alla sua voglia di esprimersi, di esternare, di "tirare fuori" la sua anima. L'Arte le e' congeniale e, da autodidatta quale e', la esplora e ne diventa "artefice" seguendo quell'indole creativa che le appartiene. Opere grafiche e pittoriche, su carta e su tela, a pastello,matita ed olio, con soggetti ed emozioni che trasmettono un animo inquieto e attento al mondo ed alle sue forze e debolezze. Importanti i temi di sensibilita' sociale, la guerra e i bambini(Sognando"), l'amore e la vita nei luoghi poveri del mondo ("Il colore blu"), la femminilita' piu' sentita, ma anche la Natura, ridente o burrascosa, tranquilla o contorta, che spesso diventa espressione del nostro IO piu' segreto. E cosi' nascono "IL Porticciolo", soleggiato e ozioso, ma anche "L'Albero piegato",inclinato e contorto dal vento e dal tempo, indomito e forte contro ogni bufera. Tele in cui i blu del mare e del cielo, vengono squarciati da barche colorate o grovigli di rami grigi e bianchi, chiome di alberi verdi e nere, che Patrizioni lancia sulla tela con pennellate infinite e ripetute, quasi colta da un impeto pittorico "vangoghiano". Quando dipinge Patrizioni si trasforma e, liberandosi dalle vicende contingenti, entra nella dimensione altra, oltre il tempo e lo spazio in cui si sente spesso costretta, libera se stessa e quanto di piu' profondo l'ha toccata. "Sente" e trasfonde nei segni e nei colori il suo mondo fatto di speranze, amori, delusioni, gioie, ricordi e attimi di cui il suo "stupore fanciullo" rimane ancora capace. Dipinge cosi' con una rapidita' ed un fervore inconsueto, per cogliere l'impressione fugace e transitoria nella luce e nell'atmosfera, per comunicare ed esternare cio' che il suo animo sta vivendo. Emozioni che si traducono in equivalenti pittorici con la luce attraverso il colore. Segni e pennellate che si stanno intensificando nelle ultime opere, come ne "IL Viale",o "Gli Alberi", in cui la ricerca pittorica dell'artista mostra un'attenzione particolare per le luci e le ombre in una visione onirica dello spazio, straniante nei colori, ma riconoscibile e veritiero nei riferimenti. Spazi e luoghi che vengono resi in modo veloce e curato insieme, attraverso chiari e scuri, segni e movimenti del pennello, poiche' "Ogni cosa muta, anche la pietra" come diceva Claude Monet. Patrizioni e' cosi' che si mostra, mutevole e complessa, carica di emozioni e sentimenti, sensibile e forte insieme della sua stessa sensibilita'. Nella pittura ha trovato la via per comunicare la sua irruenza emotiva e, sempre piu', ne diviene cifra espressiva attraverso di essa. Dottoressa Francesca Mariotti

 
 

Ha ottenuto critiche entusiastiche da :

SALVATORE RUSSO

MARIAROSARIA BELGIOVINE

FRANCESCA MARIOTTI

SANDRO SERRADIFALCO

LILLO TURCO

DINO MARASA'

BIONDOLILLO

PAOLO LEVI

E DI RECENTE DAL CRITICO E STORICO RADINI TEDESCHI.