PAGINA DELL'ARTISTA DONATO MUSTO

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Capo Carbonara

Cascata

Riposo Spirituale

Passaggio

Olimpia, tempio di Athena

Cascata

Donato Musto vive e lavora a Torino, sin dalla prima età manifesta una certa propensione per il disegno, partecipa ai primi corsi di disegno  dove apprende i primi rudimenti, successivamente la conoscenza con il prof. Raffaele Nocerino, pittore e docente di discipline pittoriche presso il liceo artistico “Teatro Nuovo Torino” sarà determinante per il suo sviluppo artistico, in quanto partecipa ad un corso avanzato di disegno dove apprende le principali  tecniche di rappresentazione, sanguigna , crete colorate, pastelli, carboncino, in un secondo tempo affronta le tecniche pittoriche, approfondisce la tecnica dell’acquerello, dell’acrilico e del guazzo. Nel dicembre 2005 realizza la sua prima mostra personale presso l’hotel Lancaster dove  espone  una serie di acquerelli mirati alle impressioni e alle luci di Venezia , nel giugno 2007 partecipa ad una mostra presso il comune di Albissola  dove realizza una serie di disegni nel centro storico di questo paese, nel dicembre 2009 esegue la sua seconda  personale presso l’hotel lancaster.Nel novembre 2010  ha partecipato ad un concorso indetto da Aci gallery dal titolo “ adotta un poeta”, ed ha partecipato ad un concorso indetto dal “salotto letterario” dal titolo Turin Live festival il quale si propone di mettere in concorso tutte le arti, in ultimo  parteciperà ad una mostra collettiva di cinque artisti presso il Piemonte Artistico culturale dal titolo “ Cinque artisti a confronto” che si terrà dal 31 gennaio 2010 al 15 febbraio 2010.


La sua pittura si potrebbe  finire una pittura “romantica” con riferimenti al barocco e alla pittura  dell’800, le sensazioni che trasmette  ci parlano dei valori dell’uomo e delle sfumature dello spirito,  cercando sempre la tradizione che resta un valore assoluto nella sua pittura.

MOSTRE

Nel dicembre 2005 realizza la sua prima mostra personale dal titolo “La luce dell’anima”  presso l’hotel Lancaster dove  espone  una serie di acquerelli dedicati alle impressioni e alle luci di Venezia , nel giugno 2007 partecipa ad una mostra presso il comune di Albisola Superiore (SV) dove realizza una serie di disegni per il suo centro storico, nel dicembre 2009 esegue la sua seconda  personale presso l’hotel lancaster. Nel novembre 2010  partecipa ad un concorso indetto da Aci gallery dal titolo “ adotta un poeta”, sempre nel 2010  partecipa alla IV edizione del concorso “Turin Live Festival 2010 “ indetto da “Il salotto letterario” ricevendo una “menzione speciale”  per la sezione pittura, infine nel dicembre 2010 ha partecipato ad un concorso indetto dall’associazione AD-ART ricevendo un Attestato di merito artistico, a Gennaio 2011 ha partecipato ad una mostra dal Titolo “cinque artisti a confronto” organizzata da Piemonte Artistico culturale.

Nell’aprile 2011 partecipa alla mostra internazione Italia Arte 2011 a Villa Gualino, nel Giugno 2011 partecipa alla mostra “La Piazzetta 2011 “ presso il centro Artisti salernitani dove riceve al premio della Presidenza 2011, attualmente parteciperà ad una mostra di beneficenza “ I bimbi di betania “ in occasione del natale 2011 presso il Centro Artisti salernitani, in fine a dicembre mostra indetta dal Piemonte Artistico e culturale Mini Mostra collettiva  natale 2011.

Nel gennaio 2012 partecipa all’iniziativa “Diario Critico “ curata dal prof. Paolo Levi nell’ambito di una iniziativa atta a promuovere i giovani artisti in Italia, con una recensione sulla rivista “Effetto Arte”

Nel Aprile 2012 partecipa ad una iniziativa, “Dialoghi d’Arte”, curata dalla prof. Liliana Nobile  nella quale viene intervistato e con una  recensione sulla rivista d’arte EKNY.

Appassionato di grafica d’arte, collabora con l’artista  Elena Frontero per la realizzazione di acqueforti, puntasecca, acquatinta

Nel Settembre 2012 partecipa al III concorso Città di Savona risultando al 2° posto.ricevendo il premio della giuria di redazione.

 

CRITICA

La  pittura che esprime si può definire “romantica” con riferimenti al barocco e alla pittura  dell’800, le sensazioni che trasmette  ci parlano dei valori dell’uomo e delle sfumature dello spirito, cercando e mantenendo sempre la tradizione che resta un valore assoluto nella sua pittura.

 “Lei si diletta con grande maestria nella tecnica dell’acquerello, anche se purtroppo           oggi il figurativo soffre molto,   complimenti “

 prof. Carlo Adelio Galimberti

ho visto attentamente i suoi pregevoli lavori e alcuni mi hanno trasmesso emozioni forti...”

    prof. Liliana Nobile

“donato musto si presenta come interprete di una rivisitata  classicità mettendo in evidenza non comuni doti  di raffinato disegnatore e la maestria di un esperto notomista, come diceva leonardo da vinci di chi era in grado di evidenziare con realismo le masse muscolari in tensione, un quadro improntato a potenza espressiva, ed un altro soffuso di dolcezze come raffaello .

Prof. Aldo Maria Pero

 

Il Movimento dà il benvenuto a Donato Musto, un artista che ci riconduce allo spirito col quale Giovanni Pascoli fermava la propria attenzione al mondo agreste che tanto amava. Ci riporta in particolare al libro di poesie intitolato Myricae, ovvero lo spirito delle piccole cose, quelle stesse che oggi hanno trovato un cantore in Donato Musto, il cui sguardo indugia sugli steli, sulle variazioni di luce, sulle marine e sulle chiome degli alberi come se egli stesso fosse parte di quel mondo silente entro il quale avverte segrete armonie che trasferisce nei suoi acquerelli, ricchi di immagini che fanno tornare al passato, a quell'Ottocento durante il quale molte anime elette consegnavano alle pagine del proprio album pensieri ed immagini. Quei quaderni accompagnavano nei lunghi tours i personaggi di un'aristocrazia e di una borghesia sensibili al bello, capaci di godere l'istante e di riprodurlo per futura memoria prima che le macchine fotografiche con la banalità degli infiniti scatti uccidessero la poesia dell'osservazione in una maniacale forma di incondito archivismo.

La disciplina dell'incisore fornisce a Donato gli strumenti per creare immagini di un nitore, di una sfumata precisione che fanno pensare più al meditativo olio che al fugace acquerello. Sono opere che costringono all'attenzione per il loro impianto armonico, per la vaghezza degli sfumati, per la precisione del segno, per la straordinaria delicatezza delle nuances e che infine conducono l'osservatore per il mondo a scoprire, in vari luoghi della terra, particolari e bellezze che solo l'occhio di un vero artista sa cogliere.