PAGINA DELL'ARTISTA STEFANIA DAL MOLIN

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Notturno con tre pere

Magnolia

Eva

Simbiosi (o metamorfosi )

Le tre eta'

L'ultimo operaio

In famiglia

Vibrazioni

Malinconia

Fuga dell'anima

Donna operaia

Venuto dal mare

 

I quattro elementi

 

Stefania Dal Molin è nata a Belluno e fin da piccola ha dimostrato chiara tendenza artistica e predilezione per il disegno e il colore. Per diletto non abbandonerà più il mondo dell’arte che da gioco è diventato la sua vita.

Diplomata in decorazione e restauro all’ Istituto Statale d’ Arte per la Ceramica Gaetano Ballardini di Faenza ha lavorato come restauratrice per il museo di Carpi e di Imola nonché per lo scultore Angelo Biancini. Ha collaborato come decoratrice per l’ opificio Bertozzi e Casoni realizzando la pittura, nella versione in ceramica, della “Poltrona Proust” di Alessandro Mendini.

Dal 1981 è entrata come decoratrice ,e poi si è inserita come designer, nel Gruppo Cooperativa Ceramica d’ Imola, nella quale tutt’ora lavora, rinnovando le linee produttive.

Da autodidatta continua la passione per la pittura e il disegno. Anche nella scultura, dove è presente spesso la figura,  appresa dal maestro Angelo Biancini c’è una visione personale metafisica e reale allo stesso tempo. I ritratti in special modo sono vere e proprie introspezioni dell’ anima.

Ha partecipato a varie mostre e concorsi, alcune opere sono state acquistate in collezioni private e musei sia in Italia che all’estero.

 
Stefania Dal Molin proviene dal designer ceramico per approdare alla pittura iperrealista scegliendo come area di indagine la natura morta, inserendovi una personale atmosfera metafisica di indiscutibile originalità. Recentemente predilige come linea di ricerca il corpo umano introducendovi le precedenti esperienze arricchite da un interessante lavoro di modellazione e di scultura.                                                   

CRITICA POETICA

 Figura come forma

 L’attaccamento ostentato ad una plastica dichiaratamente figurativa potrebbe a prima vista limitare il lavoro di Stefania Dal Molin nella categoria delle operazioni artistiche tradizionali, eccessivamente legate ad una figurazione, magari ricca di simboli o esistenzializzata, che ha già avuto un suo culmine in un preciso momento storico e che oggi fatica a trasmetterci sensazioni vibranti.

Convince invece nelle sculture dell’artista imolese, oltre alla notevole maestria plastica che in realtà da sola ne impedirebbe una qualsiasi distratta osservazione, un accento esistenziale che emerge in rappresentazioni tutt’altro che scontate.

La rappresentazione del nudo infatti non è mai fine a sé stessa, è etica piuttosto che estetica, e le stessa logica formale nella quale si declina permette di sfuggire alla soluzione plastica di un rassicurante ed estetizzante naturalismo.

Le figure di Sefania Dal Molin riescono d’altra parte ad imporre una loro autonoma presenza spaziale, (e questo per delle sculture è già, paradossalmente, un compito assai difficile da raggiungere) e ad assumere una personalità definita, a richiamare un’ attenzione, senza dover ricorrere neppure a una drammaticità espressionista.

Il carattere principale che distingue queste opere è un riuscito accostamento tra figura e geometria; una vera e propria, compenetrazione che risponde a una duplice ragione: compositiva, (si noti in particolare l’eleganza di Fuga dell’anima ), nonché simbolica (convivenza di materia e spirito, di libertà e costrizione di un corpo in una “gabbia”), riuscendo così con una sola soluzione a ben esplicitarle entrambe.

Il corpo, a contatto con uno spazio circostante che improvvisamente si rapprende, solidifica e prende forma di solido geometrico, inglobandolo, si carica maggiormente di una valenza spirituale, avvicinandosi ancora di più, e in un certo senso fondendosi, alla rappresentazione della sua spiritualità. Cosa sono quelle che vediamo emergere da parallelepipedi e cubi: corpi o piuttosto spiriti sensibili identificati con questo stesso loro corpo, con la loro materia umana in cui sono racchiusi?

A questo porta l’efficacissimo (semplice?) espediente di accostare una figura ad un solido che la contiene: invece che un contenitore siamo inevitabilmente portati a pensare al corpo come a un contenuto, dunque ad avvicinarlo indissolubilmente alla sostanza di cui sono fatti i pensieri.

Questo aiuta anche a comprendere come, sia pur nelle ridotte dimensioni, le sculture di Stefania partecipino tanto di una dimensione intima, raccolta in sé stessa, quanto di una più epica, rappresentando quasi tutte dei monumenti alla condizione umana.

Marco Servadei Morgagni

LA CRITICA:

( riferita all'opera Notturno con tre pere )

Evocando questa immagine l’artista ha provato subito un’attrazione per la forma rivelata dalla luce notturna. Se l’occhio  si posa sui frutti essi trasmettono immediatamente un senso di quiete per la loro rotonda immobilità . Il panno ricorda invece un mare agitato da cui emerge grottescamente un destino inevitabile, un continuo mutamento dell’essere che non è possibile intitolare semplicemente “Natura morta”: un’ingenua illusione sullo stato delle cose.                        

Guido Gambetti

Tratti freschi e precisi ci portano agli occhi l’idea della giovinezza, cristallina come il vetro che contiene la sua trasposizione floreale. I pochi,ma nitidi colori impastati con le crete ne riprendono invece la plasticità conferendo al complesso simbolico i caratteri chiave di mutevolezza,leggerezza e allo stesso tempo precarietà. E’ infatti un dono ricevuto quello immortalato dall’artista: il presente della vitalità, inseparabile purtroppo dal domani della sua assenza.

   Guido Gambetti

ATTIVITA' ARTISTICA

·       1973 – partecipazione al concorso e mostra collettiva Scuola Luigi Orsini a tema libero.

·       1974 --  partecipazione al concorso e mostra collettiva Scuola Luigi Orsini a Castrocaro Terme IN GIRO PER LA CITTA’ dal vero.

·       2001 partecipazione alla mostra collettiva di pittura Galleria del Risorgimento comune di Imola, Imola.     (presente con 5 acquerelli)

·       2002 – partecipazione alla mostra collettiva di pittura Galleria del Risorgimento comune di Imola, Imola. (presente con 3 acquerelli)

·       2007 ottobre – partecipazione alla mostra collettiva “confronto col vero”, presso la galleria d’arte Florio, Pesaro. (presente con 14 disegni)

·       2008 – partecipazione al Premio Artemisia 2008, Ente fiera Ancona, Ancona; (1 opera)

·       2008 luglio – partecipazione al concorso “Il gatto” Forlì-Cesena (disegno)

·       2008 agosto partecipazione alla mostra collettiva  XIV rassegna di arte contemporanea “Incontri 2008” Galleria Centro Arte Moderna Pisa. (presente con una scultura in bronzo e una in terracotta)

·       2008 agosto – partecipazione al concorso “Premio Arte Laguna 2008” Treviso. (2 opere)

·       2008 settembre – partecipazione al “Premio Artemisia 2008 Ancona. (1 opera)

·       2008 dicembre – selezione e premio acquisizione di un opera ad olio da parte del nuovo museo Galleria d’Arte Moderna del Chateau des Reaux, Francia.

·       2009 febbraio – partecipazione al concorso pubblico “2perCento” indetto dal Museo MAXXI di Roma. (1 progetto collettivo)

·       2009 febbraio – selezione e premio acquisizione di un basso rilievo in terracotta al concorso e mostra “Quartissimo” museo Quartù, Cagliari, a tema: paesaggi di guerra.(bassorilievo in terracotta patinata)

·       2009 aprile – partecipazione alla mostra collettiva “Venti Nudi” Galleria New Artemisia Gallery Bergamo. (presente con 2 disegni)

·       2009 maggio – partecipazione al concorso “Arte Laguna 2009” Treviso. ( scultura in terracotta)

·       2009 luglio – partecipazione al concorso “Il gatto” Forlì-Cesena. (scultura in bronzo vincitrice 1° premio)

·       2009 settembre – partecipazione al concorso “Celeste Prize 2009” Berlino. (scultura  in cemento e terracotta)

·       2009 – partecipazione al “Premio Celeste” Milano. ( scultura in terracotta)

·       2010 – partecipazione al concorso pubblico per l’ingresso dell’Ospedale S. Maria del Carmine, Rovereto. (1 progetto collettivo per portale in marmo e acciaio)

·       2010 luglio – partecipazione al concorso “Il gatto” Forlì-Cesena. (scultura in terracotta)

·       2010 giugno – partecipazione al concorso e mostra nazionale di pittura e scultura “Giacomo Malfanti” Castello Monticelli D’Ongina, Piacenza. (presente con  una scultura in bronzo e una in terracotta, vincitrice 2° premio)

·       2010 agosto– partecipazione al concorso e mostra collettiva “IV Premio Biennale Faenza”. (presente con 2 disegni)

·       2010 novembre – mostra collettiva “Art Show” Galleria de Marchi Bologna. (presente con 2 sculture in terracotta)

·       2010 – concorso  “Ad Art 02”. (disegno, opera selezionata)

·       2010 – concorso “Ad Art 03”. (disegno, opera vincitrice 3° posto)

·       2010 --concorso “Il logo”  per il Movimento Arte del XXI Secolo, Ente Statale Promozione Arte Savona. (progetto al  7° posto) mostra in programma

·       2010 – concorso “L’uomo e il mare” Movimento Arte del XXI Secolo.(scultura in cemento e terracotta 6° posto) mostra in programma

·       2011 gennaio – partecipazione in corso alla selezione Mostra Collettiva Villa Serra Comago Galleria Immagine e Colore  Genova. ( 3 sculture e 2 disegni) in attesa di selezione

·       2011 febbraio – partecipazione in corso al concorso “Renzo Magnanini 2011” Galleria La Piccola Bologna (2 sculture in attesa di selezione)