PAGINA DELL'ARTISTA GIANFRANCO BIANCHI

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Composizione I  
   
   
 

Gianfranco Bianchi ha 48 anni, abita a Pistoia e dipinge da diversi anni.

Proviene da un passato artistico evolutosi dal 2007 nella realizzazione di “Veri Falsi d’Autore”.

Ha cominciato a dipingere opere originali nel 2009.

 Dice di sé:

Nel 2009, guardando un bel film su Jackson Pollock mi è venuta l’idea di ispirarmi a lui e sono nati i primi quadri. Ho deciso anche di abbandonare i colori ad olio, usati per i miei Veri Falsi d’Autore, e di usare colori e smalti acrilici.

Il mio dripping, inizialmente “classico” si è evoluto prima in un genere che io ho definito “Liquidismo”, cioè quadri con colori sgocciolati come nel dripping ma mescolati direttamente sulla tela, poi nel genere che sto facendo adesso, in cui i colori metallici sono applicati senza economia, tanto da creare un effetto di rilievo evidente.

Lavoro su telai telati di spessore di circa 4 cm, e applico il colore anche sui bordi, mettendo lo stesso impegno che metto sulla tela frontale. 

Le mie opere possono quindi essere appese al muro senza bisogno di cornice o al massimo con cornice senza vetro.

Dipingendo cerco di divertirmi e di fare quadri eleganti, che stiano bene appesi in casa mia e piacciano innanzitutto a mia moglie. Quando ricevo la sua approvazione la mia opera è pronta per affrontare il giudizio di critici e  pubblico.

 

CRITICA

Dicono di lui (critici d’Arte):

Penso davvero che con Gianfranco Bianchi siamo arrivati e arriviamo a parlare di concreazioni metalliche nelle sue visioni e nelle sue rappresentazioni…

…a raccontare di un certo colore che diventa materiale (metallo, appunto) e quindi legato alle esigenze della vita stessa…

….dopo aver anche assistito al ‘900 che ha esaltato la materia, con Gianfranco Bianchi siamo davanti ad una rinascita dell’informale… un informale vivo, legato alle dinamiche dell’Uomo Contemporaneo.

…il massimo della caoticità, il massimo del Big Bang, perfino il massimo dell’energia primordiale in queste rappresentazioni.   Perfino il massimo di un transfer antropologico verso il profondo in questi meccanismi, ma il tutto condito, inverato, il tutto animato secondo momenti fortemente nevrotici e sincopati.

…prestigio e coerenze impaginative e narrative: sono il frutto di un vero Artista che ha dimostrato di saper operare con grande coerenza e con grande qualità soprattutto, anche nell’ambito dell’informale.

…queste creazioni che poi anche perfino al tatto, dal punto di vista sinestetico ci conducono, ci guidano a respirare ossigeno su vette elevatissime di visionarietà e di purezza creativa, su vette elevatissime di  implicazioni concettuali anche, antinomiche certo, ma compendiose.

…su tutto c’è questa autodeterminazione che ha sempre caratterizzato e caratterizza l’Artista che vive in Toscana e che decide di impugnare, da solo, certi problemi  e certe magie dell’Arte della Pittura.

 Dott. Andrea Diprè