PAGINA DELL'ARTISTA MARINELLA ALBORA

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Viso di donna velata  
   
   
 

Torinese di nascita, ho vissuto per molti anni a Casale Monf.to, trasferendomi poi a Genova Nervi, dove vivo tuttora.

Dopo studi umanistici, cimentandomi, sin dal liceo, con china, carboncino, acrilici ed acquarelli, ho frequentato per tre anni un centro artistico in Genova; avvicinatami alla pittura ad olio, non l’ho più abbandonata.

Recentemente ho voluto sperimentare anche la lavorazione della ceramica, prediligendo la decorazione e cottura con tecnica Raku.

Ho partecipato a numerose mostre collettive, fra le quali “Settembre in arte” (Casale M., settembre 2002), “Donna in arte” (Casale M., marzo 2003), “Mosaico” (Casale M., dicembre 2003), “Mosaico” (Casale M., dicembre 2004), “Donna in arte” (Casale M., marzo 2005). Tre dei miei lavori esposti nelle ultime tre mostre sono stati rispettivamente pubblicati su tre edizioni dell’antologia “Mosaico”.

Nell’ottobre 2009 ho esposto pezzi in ceramica eseguiti con tecnica raku e dipinti presso la sala “Spazio IX” di Genova Nervi, nell’ambito della mostra organizzata dall’Associazione Artistico Culturale “Terra Acqua Fuoco” di Genova.

Presente col quadro “Preparazione” alla mostra presso Galleria “Arte Città Amica” di Torino, dal 13 al 20.2.2010, in quanto finalista del Premio Internazionale Città di New York.

Presente col quadro “Ragazza con turbante” alla mostra in Genova dall’11 al 25.9.2010 in quanto finalista del Premio Saturarte 2010.

Presente col quadro “Foglie” all’esposizione presso “De Sleutelbrug”, Bruges, dal 7 al 29.10.2010.

Presente col quadro “La Bassa” alla 1° Biennale Internazionale Città di Lecce – ottobre 2010.

Mostre personali:

Nell’aprile 2004, col patrocinio del Comune di Genova, presso la sala “Spazio IX” di Genova Nervi.

Nel dicembre 2005 presso la Galleria Ghibli di Genova.

Nel settembre 2008 presso la sala A. Garibaldi di Genova Nervi (Mostra “Viaggi ed emozioni”).

Presente con due opere su “Il Quadrato – Pittori e Scultori Italiani del Novecento” – Edizione 2005.

 

CRITICHE

L’esclusione e la Forza – a cura di Monica Martins

(critica pubblicata sulla rivista “è-ikon, eventi, artisti e immagini dell’arte”, nel numero di settembre 2009)

“Volere giocare, riflettere nello specchio – la bianca tela – il reale e vivo attraverso l’armonizzazione del colore; nelle mani che senza fretta fanno rivivere con dignità gli oppressi… Siamo tra sguardi fissi, non fermi, dove tutta una storia si racconta, si presenta.

Nelle opere di Marinella Albora la protezione si è denudata, la forza nella fragilità umana è coinvolgente: trovata.

Con il cromatismo discreto, la perfezione nella ricchezza dei dettagli, l’artista esprime con fugacità i sentimenti di quelli che dal loro buio interiore camminano verso l’incontro: “la luce”.

La continuità di una vita fra le braccia di quell’uomo accovacciato fa ancorarsi il coraggio di proseguire a lottare, come nel quadro l’Arabo con il Bambino.

I temi scelti dalla pittrice si rapportano ai meno fortunati.

Personaggi dal mondo disordinato che forzatamente sono messi al margine della vita.

La sensibilità della pittrice rifiorisce in noi una ammirazione intrigante, risaltando quello che è l’inusitato della “negativa dolcezza” dalla realtà umana.

Marinella Albora rivive e ricrea scenari quotidiani, dove le persone semplici, in cui la vita prova ad escludere la felicità, appaiono in tutto quel che poteva essere trasmesso fra la trasparenza involontaria di un “piccolo ristretto mondo”.

Con una tecnica sua, una sua allusione al mondo, con poco colore, solo quello essenziale, l’artista esalta un’arte ricca e simbolica.

L’uomo, la solitudine, la sofferenza, l’esclusione e la forza! Sì, questo è il messaggio: la Forza che, indipendente dalla situazione imposta, fa rivedere che il fragile si fa “solo” agli occhi, ma mai si farà all’essenza. La necessità di espressione  non è contenuta, neppure limitata, gira in una magnifica unicità armonica. Il reale ed il desiderato. Il “granello”, quello che se ben seminato aiuterà la continuazione della vita.

Proseguire senza paura, questo è il percorso delineato dalla ispirazione di Marinella Albora.”

“Foglie come realtà inquiete. Foglie come temporalità ciclica. Foglie come “situazioni” di vita. Marinella Albora in quest’opera ha voluto rendere omaggio ad un importante elemento della natura: la foglia. Nelle sue svariate sfumature segniche e cromatiche essa appare sempre tacita.

Il suo essere manifesto però si evince dal “crescere costante”, incurante dell’Uomo Sociale.”

 

A cura del critico d’arte dr. Salvatore Russo.

“La pittura di Marinella Albora è di tipo razionale. Il gesto è ricercato e l’armonia cromatica fa delle sue opere delle vere opere d’Arte. A livello stilistico l’Artista si caratterizza per la semplicità della forma e l’indagine compositiva che coinvolge attivamente l’occhio dell’astante.

Artista figurativa, trova nei sentimenti e nelle emozioni rappresentate il suo “modus operandi”.

 

A cura del critico d’arte dr. Salvatore Russo.