PAGINA DELL'ARTISTA LUCIANO RIZZATO

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Grido di donna

Djimon

 
     
     

Luciano Rizzato è nato a Treviso 11 Maggio 1958.

Attualmente vive e lavora a Casale sul Sile  TV .

Dopo un lungo periodo di assenza d’ arte, il risveglio ;crea questa pittura espressiva con la maturità, l’impegno, il talento dovuta ad una ricerca di sensazioni che colpiscono la mente e l’anima .

Pittore, nel senso più professionale del termine, pur non essendo cresciuto in un ambiente artistico, ha sempre sentito la necessità di dedicarsi all’arte con la sensibilità propria di quegli artisti che creano le loro opere in base ad un istinto incontaminato.

 


CRITICA

Gli oli di Luciano Rizzato, immersi in un  clima sospeso, sono popolati di suggestivi elementi formali, per lo più costipati nella fascia centrale, lasciando libero respiro alle estremità.

Sabrina Falzone


 Nella sua vasta produzione artistica LUCIANO RIZZATO dedica ampio spazio alla ritrattistica , in cui raggiunge spesso un’acne espressivo di notevole spessore.

 Risulta , per esempio , molto interessante la sua scelta di evidenziare soggetti etnici , dei quali sembra capace tratteggiare una fisiognomica  densa di introspezione psichica e storica trattando , attraverso il processo visivo , una lettura della cultura di appartenenza con relativi rituali pregni di convinzioni animistiche.

 La sua capacità analitica converge altre volte sul mondo femminile: nei suoi “misteriosi” volti di donna emerge una notevole sintesi indagatrice con la quale riesce a ben delineare il soggetto ritratto nella sua complessità interiore.

 Inoltre riesce a scavare e far emergere una significativa pulsione caratteriale nei  volti di noti personaggi dello sport e dello spettacolo ,  mostrandoceli ora nella  loro drammatica intensità muscolare oppure in atteggiamento esibizionistico dedicato ai propri fans .

 A volte Rizzato sembra voler abbandonare il segno specifico per rifugiarsi in un  linguaggio astratto – informale al quale affidare i propri sogni e le proprie speranze con un empito di affrancazione , scevro da ogni costrizione , facendo circolare  le masse cromatiche , colme di una luce straniante , come un poderoso  canto liberatorio .

Giorgio Pilla critico d’arte


I momenti stilistici di Luciano Rizzato sono ricchi di riferimento alla cultura africana; i volti dei suoi personaggi sono maschere legate a una sua ritualità arcana.

Noi eurocentrici siamo molto distanti culturalmente dal significato rituale di queste maschere umane, ma ci sentiamo ugualmente coinvolti dalla luce che anima i loro occhi: l’artista, conosce certamente i messaggi segreti che sottostanno a ogni segno e a ogni colore che ricopre la pelle dal viso di questi personaggi, la cui ricchezza  spirituale consiste in una sapienza antica, legata alla natura in tutte le sue manifestazioni.

Ma a Luciano Rizzato va riconosciuto non solo il merito di conoscere la verità di  questi volti e di questi sguardi, ma anche di saperli filtrare attraverso una cultura  pittorica che si lega con evidenza alla ricerca fauve e all’Espressionismo tedesco.

Tuttavia questi riferimenti sono puramente formali: nella sostanza, la pittura di Rizzato insegue una ricerca poetica fuori del tempo e della storia, trovando un suo  modo di intendere la spiritualità attraverso la narrazione di eventi misteriosi in mondi diversi dal nostro.

Non si tratta qui certi di facile folklore: sono vibrazioni e passioni che trasfigurano i tratti umani attraverso il colore, a testimoniare di una pittura corporea che l’artista reinterpreta e filtra attraverso la sua sensibilità, ripercorrendo in parte la storia stessa dell’arte per riportarla alle origini propiziatorie e magiche.

Sono qui presenti le testimonianze visive di un mondo ancora vergine, mosso da passioni e bisogni primari, che suonano come un ammonimento a non dimenticare le tragedie che sconvolgono l’Africa di oggi.

La forza espressiva e la tensione illuminante di queste immagini danno consistenza,  non solo a inedite pagine pittoriche, ma anche a sentimenti profondi di fratellanza.  

Dottor. Paolo Levi critico d’arte


Ha esposto:

  2005

 -         nel '2005 ha esposto a Casale sul Sile villa Bembo Caliari, Treviso.-         nel '2005 ha esposto a Ronchi dei Legionari villa Blasic, Gorizia.

 2006

-         nel ‘2006 ha esposto a Casale sul Sile villa Bembo Caliari, Treviso -         nel '2006 ha esposto

-  CASA DEI CARRARESI, Treviso.

-       ARTE LAGUNA Mogliano Veneto, Treviso.

 2007

 -     TEMPIO DELL’ARTE,  Padova.

-   AGNA, Padova.

-          CASA DEI CARRARESI, Treviso.

-      palazzo SCOTTI, Treviso.

-        MUSEO DI SANTA CATERINA, Treviso.

-         Casale sul Sile villa Bembo Caliari, Treviso.

-         SALE DEL BRAMANTE, Roma.

-       Cordignano, Pordenone.

 2008

 -         Istrana, Treviso.

-     AL TIEPOLO, Udine                   

-        MADAM, Treviso.

-       Lughignano, Treviso.

-          Casale sul sile villa Loredana, Treviso.

-       Cordignano, Pordenone.

-         caffetteria AURORA in piazza S Marco, Venezia.

 2009

 -      LIMENA, Padova.

-         Marostica di Bassano  nel Castello Inf, Treviso.

 2010

-         Città di Roncade, Treviso.

-         Costozza di Longare villa Tiene, Vicenza.

-        Asolo, Fornace dell’innovazione, Treviso.

-       LIMENA, Padova.

-          Marostica di Bassano  nella Chiesa San Marco, Treviso.