PAGINA DELL'ARTISTA LILIANA NOBILE

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Il fluire della vita Autoritratto
   
   

BIOGRAFIA:

Liliana Nobile, pittrice, poetessa e scrittrice agrigentina ha sviluppato l’iniziale esperienza di disegno e di pittura avvalendosi di tematiche filosofiche e poetiche. La Laurea e il Dottorato di Ricerca in Filosofia le hanno permesso di proseguire studi e ricerche finalizzati alla pubblicazione di saggi sulla decostruzione e la fenomenologia e di coltivare la scrittura poetica e narrativa.

Primo premio assoluto all’8a Edizione (2009) del Premio di Poesia “Giacomo Giardina” - Centenario del Futurismo 1909-2009, con la lirica “Vita del mare” come il dipinto omonimo. Seconda classificata al Premio Letterario Internazionale Jacques Prévert, 16a Edizione (2010), con la silloge di poesie “La purezza del giglio” che ha in copertina il suo quadro “Sguardo sul giorno” (2009, olio su tela, 40x60).

Ha esposto, in cornici prestigiose, i suoi quadri in recenti mostre a Bagheria, a Parigi (2009), a Palermo, a Monreale, a Roma (2010). È autrice del romanzo “Le donne di Klimt”, Officina Trinacria Edizioni (2010), che ha in copertina un suo quadro “Aspettarsi all’arrivo” (2009, olio su tela, 100x90).

Ha vissuto a Parigi e ad Asmara, attualmente vive a Palermo dove prosegue la sua attività di pittura spaziando dalle nature marine e dagli elementi vitali dei presocratici alla rappresentazione simbolica, emotiva e figurativa del nostro mondo circostante.

 

COMMENTO CRITICO:

Nelle opere da lei eseguite il linguaggio risulta estremamente raffinato, levigato nelle stesure grafiche e cromatiche. Formula con originalità un nuovo concetto di figurazione in cui riesce a palesare le percezioni e le intuizioni della fantasia creativa […], sentimenti di un animo affascinato dalla bellezza, che affida le tensioni spirituali al linguaggio di una pittura capace di racchiudere sogni e realtà con immediatezza comunicativa. (Elena Cicchetti)

 

Il mare, l'acqua che i presocratici, Talete in primis, ritenevano principio vitale, elemento di purificazione, di trasformazione, di esplorazione, di conoscenza... e soprattutto flusso di emozioni, del "fluire della vita" dell'altro in generale e nostra, è un simbolo che con la sua molteplicità di immagini mi affascina. I libri, a cui dobbiamo parte della nostra formazione, possono essere considerati degli uomini, delle testualità semi-sommerse o invii all'altro in generale, quali noi siamo. Nei libri, che contengono pagine d'esistenza, altrui o nostra, possiamo innestare le nostre riflessioni o il nostro modo di vedere; qui  potrebbero essere considerati dei naufraghi o dei disperati che tentano la via del mare per avere un'esistenza migliore, grazie al nostro senso d'accoglienza o d'ospitalità. Il mare e il libro sono anche contenitori del nostro rimosso: la nostra infanzia e la nostra comune ancestralità che hanno bisogno di approdo... di appoggio e di rassicurazione. E nel mare della vita galleggiano le pagine della nostra esistenza che nutre speranza di non affondare mai! (Liliana Nobile)